La meningite continua a fare paura in Toscana. Rappuoli: “Il vaccino unico rimedio per difendersi”
23 Nov, 2016
Rino Rappuoli

Torna a colpire il batterio della meningite C provocando la morte fulminante di una quarantenne di Firenze. Oltre a lei un bambino di 8 anni ha contratto la malattia ma essendo stato vaccinato non è a rischio di vita. La meningite C ormai da alcuni anni sta proliferando in Toscana e solo nel 2016 si sono registrati 35 casi di cui 6 mortali. L’unico rimedio è la vaccinazione come ha spiegato ai nostri microfoni Rino Rappuoli Chief Scientist di GSK Vaccines. “Il batterio continua a circolare tra la popolazione, e l’unico rimedio per evitare rischi è vaccinarsi perchè si protegge la persona e si riduce il contagio. Gli ultimi due casi emersi presentano conseguenze diverse, la signora che non era vaccinata è morta in poche ore, il bimbo che aveva fatto la profilassi anni fa, non avendo fatto il richiamo ha contratto il batterio ma la malattia si è sviluppata in forma lieve. Questo dimostra l’importanza della prevenzione, la Regione Toscana ha fatto un’importante campagna e negli ultimi due anni si sono vaccinati tanti toscani, ma per eliminare del tutto la circolazione della meningite bisognerebbe si vaccinasse il 90-95% della popolazione e soprattutto i giovani più soggetti a contrarre la malattia”.
Perchè si ha paura di vaccinarsi?
“Gli effetti collaterali sono ridotti al minimo con i nuovi prodotti in commercio. Può manifestarsi un po’ di febbre e dolore localizzato nel punto dove si è fatta l’iniezione, niente altro. I genitori sappiano che se i loro figli non sono vaccinati sono a rischio”.
Quale vaccino è bene fare?
“Ci sono tre tipi di meningite, in Toscana in questo momento è il C il più virulento, nel resto d’Italia è il B, poi c’è YW. Ci sono i vaccini per tutti e tre i ceppi e la miglior cosa è fare la profilassi completa”.