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La consulenza del professor Pierluigi Sacco nel dibattito consiliare

L’affidamento dell’incarico professionale al professor Pier Luigi Sacco per la redazione e la presentazione di progetti sulle linee di finanziamento comunitarie Horizon 2020, Creative Europe e Cosme ha costituito l’oggetto di tre diverse interrogazioni che sono state accorpate nella risposta.
Con la prima in ordine di presentazione, i consiglieri Ivano Da Frassini, Stefania Bufalini e Gianni Porcellotti (PD) hanno chiesto informazioni sulle motivazioni e i risultati attesi che hanno portato a tale incarico, quantificato in oltre 17mila euro, e perché tale spesa sia stata definita vantaggiosa per l’Amministrazione. Da Frassini, dopo l’illustrazione, ha domandato anche che venissero forniti all’aula maggiori chiarimenti sulle linee di finanziamento citate.
La seconda interrogazione, sottoscritta da Fabio Zacchei, Lorenzo Di Renzone, Pasqualino Cappelli (Siena Cambia) e Pasquale D’Onofrio (Gruppo Misto), ha rimarcato come l’Amministrazione già disponga di professionalità interne per l’attività di ricerca di finanziamenti, al pari di altri soggetti cittadini come le Università e ricordato che il progetto di candidatura di Siena 2019 avrebbe comunque dovuto permettere, così come affermato alla stampa, di entrare all’interno di reti europee di primaria importanza e partecipare a numerosi programmi comunitari. Per questo, Zacchei ha chiesto chiarimenti su l’utilità dell’incarico e l’eventuale coinvolgimento delle altre strutture pubbliche senesi, anche ai fini della costituzione di una rete interistituzionale di valenza strategica per la partecipazione ai bandi europei, oltre che informazioni su perché tale professionalità non faccia riferimento all’assessorato di competenza, ma al gabinetto del sindaco e come si intenda, quindi, ottimizzare l’attività di ricerca di finanziamenti all’interno dell’ente.
La terza interrogazione, presentata da Marco Falorni (Impegno per Siena), ha richiamato la data del 30 novembre scorso come termine entro cui andavano fornite all’Amministrazione le linee guida per la presentazione dei progetti e, al contempo, sarebbe stato corrisposto il 70% del pagamento per l’incarico. Il consigliere ha inoltre sottolineato come il Comune di Siena abbia speso, nel 2014, un importo superiore a un milione e 800mila euro per incarichi esterni: una cifra superiore 35 volte a quella di Arezzo, 225 a quella di Matera, addirittura 383 rispetto a Poggibonsi. Oltre alle analoghe richieste di chiarimento già avanzate con i due precedenti documenti, Falorni ha aggiunto quella rispetto alla tempistica di erogazione del compenso e la relativa compatibilità sia con le perduranti criticità di bilancio dell’ente sia sul complesso delle spese professionali del 2015, già di per sé elevato.
Il sindaco Bruno Valentini ha posto all’attenzione dell’assise una sintesi del curriculum di Pier Luigi Sacco, senza dubbio uno degli esperti maggiormente riconosciuti a livello europeo nel campo della progettazione culturale e ha spiegato come la sua esperienza di direttore della candidatura di Siena 2019 permetta di recuperare e valorizzare il lavoro compiuto durante tale percorso.
L’eredità delle relazioni attivate per la candidatura di Siena 2019 – ha aggiunto il sindaco – ci permette di valutare, di volta in volta, quale partner si possa rivelare utile e funzionale in una prospettiva di partenariato e collaborazione: nei progetti sui quali sta lavorando il professor Sacco saranno recuperati anche alcuni accordi già stipulati nel percorso di candidatura.
Quanto alle linee comunitarie di finanziamento citate, Valentini le ha definite come quelle maggiormente significative per la progettazione in ambito culturale, ma non esaustive, in quanto potremmo presentare richieste anche per i programmi Interreg Med e Interreg Europe, appena aperti i relativi bandi.
Sul tema della collaborazione interistituzionale, Valentini ha ricordato come, da anni, sia attivo e proficuo un rapporto sinergico con l’Università degli Studi di Siena in ambito di bandi europei e ha citato, a titolo esemplificativo, i progetti Understand debt identify and experience of credite in Europe, 1700 to present in ambito culturale e Instruct in quello dell’istruzione. Questa Amministrazione ha sempre valutato positivamente le opportunità del “fare rete” con altri enti e istituzioni: ma è importante distinguere tra le risorse per investimenti, ovvero per nuove realizzazioni e manutenzioni, che passano dalla Regione e che richiedono quasi esclusivamente la partecipazione degli enti locali territoriali, e le cosiddette spese correnti finanziate attraverso i bandi dell’Unione Europea per la realizzazione di studi in materie specifiche.
Rispetto alle modalità del pagamento per l’incarico, il sindaco ha affermato come tutto sia avvenuto nel rispetto di quanto sottoscritto in un’apposita convenzione: E ci tengo ad affermare – ha sottolineato Valentini – che il compenso di cui parliamo è sicuramente al di sotto degli standard ordinari relativi ad analoghe professionalità e che i fondi destinati all’incarico derivano da finanziamenti europei ottenuti proprio grazie alla progettualità sviluppata dall’Università IULM e, in particolare, da Pier Luigi Sacco che ne è professore ordinario di Economia.
Per ottenere finanziamenti a livello comunitario – ha proseguito il sindaco – oltre alla qualità dei progetti, è necessario che questi vengano redatti e presentati secondo certe modalità che soltanto gli esperti possono conoscere. Il personale comunale potrà, così, essere affiancato e formato in prospettiva.
Per quanto riguarda, invece, la scelta di fare riferimento al gabinetto del sindaco, come ha spiegato lo stesso Valentini, l’obiettivo è di avere un unico soggetto di riferimento in grado di svolgere un’opera di raccordo su progetti che toccano contemporaneamente temi di competenza di vari uffici e assessorati. E’ inoltre da considerare che l’assessorato di riferimento per i finanziamenti è quello del Bilancio, la cui delega è del sottoscritto.
Il sindaco, infine, ha tracciato un breve excursus delle tre linee progettuali che saranno presentate il prossimo anno all’Unione Europea: quello in ambito di creative crossovers, focalizzato sul tema dell’orientamento dei giovani, dove Siena è capofila e i partner sono costituiti dall’Istituto per l’Economia digitale di Praga e da Industrie Creative di Kosice; il secondo, per la valorizzazione del patrimonio culturale tramite lo sviluppo di applicazioni digitali che sfruttano la tecnologia e-beacon, con una rete di partenariato costituita da amministrazioni locali, tra le quali la città gemellata di Avignone, istituzioni di ricerca e centri di produzione culturale; infine, il terzo sul rapporto tra fruizione culturale, salute e aspettative di vita, nel quale Siena, grazie alla storia del Santa Maria della Scala, può elevarsi come il luogo di nascita del concetto di benessere attraverso la cultura in sinergia con altre città quali Lisbona, Praga, La Valletta e Jyvaskyla.
Soddisfatto della risposta il consigliere Da Frassini, che l’ha definita articolata e utile a confermare la grande professionalità del professor Sacco, del resto mai messa in discussione, a cui vanno i nostri auguri di buon lavoro. Da Frassini ha poi rivolto un appello al sindaco perché vi sia sempre la massima attenzione su ogni tipologia di finanziamento esterno e affinché le reti costruite nell’ambito delle progettazioni producano riscontri concreti e positivi per la città in termini di opportunità di sviluppo e di lavoro.
Zacchei si è definito parzialmente soddisfatto e ha rilanciato ulteriormente sulla necessità che vengano costruite reti cittadine per la definizione e la redazione di progetti che portino beneficio alla collettività senese. Permangono comunque delle perplessità – ha aggiunto – sul fatto che tale professionalità non faccia riferimento all’assessorato di competenza, quello alla Cultura.
Una riflessione condivisa da Falorni, il quale si è dichiarato insoddisfatto in termini complessivi della risposta: Più delle parole, sono i risultati che contano: dov’è finito il piano B di Siena 2019 di cui tanto abbiamo sentito parlare? E siamo certi che il riconoscimento economico sia così congruo come lo definisce il sindaco?. Il consigliere ha concluso invitando l’Amministrazione a valorizzare ulteriormente le risorse interne, per renderle autonome e in grado, in futuro, di presentare progetti con le relative richieste di finanziamento.

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