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La cacciata dei Salimbeni a Contignano

Gli abitanti di Contignano cacciarono i feudatari Salimbeni il 7 luglio del 1409. Da allora il borgo rimase libero comune fino alla seconda metà del 1700, all’epoca delle riforme di Pietro Leopoldo di Asburgo Lorena.
Si tratta di una data troppo importante, quella di luglio, per non essere rievocata in grande stile, con una festa che si svilupperà su due giorni: sabato 5 e domenica 6. Ma non sarà la solita “festa medievale”. L’approccio è più rigoroso del consueto. Basti citare il convegno fissato per le 17 del 5 luglio con Fausto Cecconi, amministratore pubblico e storico locale, e il docente dell’università La Sapienza di Roma Massimo Fabbri.
In serata, oltre alla tradizionale cena con pietanze ricostruite sulla base di ricette dell’epoca (subito dopo la chiusura dei portoni del vecchio castello),  ci sarà uno spettacolo pirotecnico di impronta medievale: “Parole di fuoco”. Il giorno seguente, domenica 6, è prevista la rievocazione della cacciata dei Salimbeni. Si tratta della sfilata delle tre contrade di Contignano che chi si sfideranno in una gara di tiro con l’arco. La sera verrà riproposta la cena e lo spettacolo entro le mura castellane. Il costo è di 22 euro per il menù completo, che verrà illustrato durante le due serate da un araldo, mentre i menestrelli allieteranno i commensali.  Gradita la prenotazione, al numero 057852062. Ma non è tutto. Domenica 6 luglio c’è un altro appuntamento a tema, alla fortezza di Radicofani, dove sarà possibile la visita in un contesto originale: ci saranno personaggi fantasy come orchi, elfi e soldati in giochi di ruolo dal vivo, per l’intera giornata.

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