Ispettorato del Lavoro di Siena: stato di agitazione del personale
26 Ott, 2017
bandiere cgil cisl uil 2

Anche la RSU e i dipendenti dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Siena confermano lo stato di agitazione indetto da tutte le sigle sindacali a livello nazionale.

“L’intervento di correzione sul salario accessorio preannunciato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con il quale viene addirittura minacciata la richiesta di restituzione delle somme già certificate e liquidate ai dipendenti per l’anno 2015, – spiegano FP CGIL, FP CISL, UIL PA, USB PI, INTESA FP – è solo l’ultimo atto del ‘percorso al ribasso’ che ha investito la situazione lavorativa dell’ex personale del Ministero del lavoro attraverso una riforma miope e poco credibile, a partire dal presupposto sul quale è stata formulata: il famigerato ‘costo zero’ del quale stanno in realtà pagando le spese esclusivamente gli addetti ai lavori che si trovano ad operare in strutture di fatto depotenziate e demotivate”.

“Attraverso tale manovra correttiva – prosegue la RSU – viene mortificata anche solo la speranza di una progressione professionale ed economica per i tanti lavoratori da sempre esclusi, ai quali per contro viene richiesto un impegno sempre più pressante in termini di obiettivi e responsabilità. Questa è l’ennesima umiliazione che lo Stato intende infliggere a quei lavoratori che tutelano i lavoratori! E’ così che si intende riconoscere dignità ad un ruolo e ad una funzione che è indispensabile salvaguardare in una Repubblica fondata sul lavoro? Perché è di questo che stiamo parlando: di strutture deputate alla tutela del LAVORO, il primo dei principi fondamentali garantiti dalla nostra Costituzione”.

“Parliamo di uffici periferici – aggiungono i Sindacati – in cui il personale è ormai numericamente inadeguato a far fronte all’effettiva realtà quotidiana: richieste di intervento sempre più numerose e da evadere in tempi sempre più stretti per raggiungere obiettivi numerici non adeguati alla forza lavoro, vigilanza programmata da espletare e ‘campagne’ di vigilanza speciali, ulteriori attività amministrative e di verifica. Uffici in cui ‘in qualche modo ci si ingegna’ e in cui per arginare le falle si cerca di fare un po’ di tutto, il cui personale è praticamente costretto ad ‘autoformarsi’ a causa di una normativa in continua evoluzione e della totale inerzia del datore di lavoro e alla cui buona volontà e senso del dovere è totalmente rimesso il raggiungimento di obiettivi ai quali in qualche modo comunque si arriva ‘nonostante l’Amministrazione’. Si vedano, per tutti, gli ottimi risultati conseguiti dall’ITL di Siena nell’ambito della campagna contro il Caporalato condotta quest’anno”.

“Parliamo anche di una manciata di Ispettori allo sbaraglio, – continuano le rappresentanze sindacali – che per lo svolgimento dell’attività ispettiva utilizzano la stessa autovettura privata con la quale la mattina accompagnano i figli a scuola, per poi percorrere giusto quei 50 km di strada sterrata per raggiungere una remota località lavorativa da controllare, un’autovettura con la quale, per servizio, si percorre una media di 20.000 km l’anno e che non è nemmeno coperta dall’assicurazione per gli atti vandalici. Lavoratori che se ne sentono dire di tutti i colori e che se sono fortunati si beccano solo uno spintone!”.

“Per non parlare – concludono FP CGIL, FP CISL, UIL PA, USB PI, INTESA FP – del completo silenzio dei vertici dell’INL a fronte dei numerosi episodi di minacce, aggressioni e atti di vandalismo subiti sempre più di frequente dal personale ispettivo impiegato su tutto il territorio nazionale”.

Davanti a tutto questo i dipendenti dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Siena adotteranno tutte le azioni di protesta che riterranno necessari”