Ipotesi fusione Asciano-Rapolano, intervento del sindaco Bonari
13 Ott, 2017
Il sindaco di Asciano Paolo Bonari

Intervengo poco volentieri in un dibattito che ritengo più grande di noi. Ridisegnare i contorni amministrativi di un territorio è una cosa molto seria, con un impatto forte sulle generazioni future e sulla quale si dovrebbero lasciare i cittadini liberi di informarsi, decidere e votare.

Come ho già avuto modo di spiegare anche al Sindaco Emiliano Spanu, la nostra Amministrazione in questo momento è concentrata 24 ore al giorno a cercare soluzioni ai problemi dei cittadini di Asciano ed Arbia. Nel 2014 ci siamo presentati con un programma molto impegnativo e l’unica nostra preoccupazione è quella di fare più cose che è possibile prima della fine del mandato.

Il fatto che dei consiglieri comunali di Asciano e Rapolano Terme abbiano presentato alla Regione Toscana una proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un ipotetico nuovo Comune delle Crete Senesi, o comunque vorrà chiamarsi, lo trovo personalmente positivo proprio per il fatto che si tratta di un’iniziativa popolare, sulla quale cioè il “popolo”, se lo vorrà, sarà chiamato a discutere e a decidere del proprio futuro.

Condivido la necessità di continuare una proficua collaborazione tra amministrazioni e non mi sembra, fortunatamente, che ci sia in atto in questo momento uno scontro tra comunità. Anzi, il dibattito è forse più acceso all’interno del territorio di Rapolano che non altrove, stando almeno ai recenti interventi pubblici del PD e della maggioranza consiliare.

Ci tengo invece a sottolineare come su questo tema, almeno per quello che ci riguarda, non ci sia stata alcuna pressione o imposizione da parte della Regione Toscana o del Governo. Regione che mai come in questo momento è stata vicina alle medie realtà come le nostre. Parlo volutamente di medie realtà perché ne’ Asciano ne’ Rapolano potranno beneficiare dei vantaggi offerti dalla nuova legge sui piccoli comuni, riservati purtroppo ai soli comuni fino a 5.000 abitanti.

Per le medie realtà come le nostre il futuro invece passa inevitabilmente dai rapporti molto stretti che si riescono ad instaurare con la Regione e dal riuscire a cogliere ogni giorno le opportunità che questa può metterci a disposizione. Come abbiamo fatto in questi anni in cui abbiamo partecipato ad ogni bando regionale e come abbiamo fatto nelle settimane scorse quando, proprio insieme al Comune di Rapolano Terme, abbiamo presentato alla Regione Toscana una richiesta congiunta di contributo per il nuovo piano strutturale intercomunale.

Altro tema che ci accomuna e ci tocca da vicino è invece quello delle terme. Più o meno un anno fa, obbligati dalla legge Madia, abbiamo tutti deliberato la vendita della partecipazione pubblica nelle Terme Antica Querciolaia delegando la Provincia ad esperire le relative procedure di gara. Oggi che il bando sembra essere in dirittura di arrivo abbiamo chiesto alla Provincia, come Comune di Asciano, garanzie aggiuntive sul mantenimento dei posti di lavoro e sui livelli di investimento, stando attenti anche a preservare quel legame molto stretto che esiste tra questa azienda e le strutture ricettive ed agrituristiche del territorio. Un tema questo che sarà decisivo per il futuro delle Crete Senesi e sul quale mi auguro si riesca a fare squadra.