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Intervista ai Savana Funk per “Behind The Eyes”, il loro primo album cantato. In concerto a Firenze Sabato 28 febbraio

Sabato 28 febbraio 2026, dalle ore 22.00, i Savana Funk arrivano in concerto al Glue Alternative Concept Space di Firenze (viale Manfredo Fanti, 20 c/o US Affrico).

I Savana Funk sono una band funk, rock, blues  formata da Aldo Betto – chitarra, Blake Franchetto – basso e Youssef Ait Bouazza – batteria

Ritmi incalzanti, sonorità afro e groove irresistibili. Behind The Eyes è il sesto album di inediti dei Savana Funk, quattro anni dopo il precedente.Un periodo nel quale la band ha suonato moltissimo in Italia, Europa, arrivando a portare la propria musica fino in Indonesia.  

Dieci tracce dove il sound dei Savana arriva diretto e inequivocabile, come il loro Meltin’ Pot fatto di afro, funk, blues, rock.

La band si apre per la prima volta anche a tre brani cantati, elemento inedito che conferma e rafforza la caratteristica immersiva e ipnotica della loro musica. La produzione artistica e il mixaggio del disco sono stati affidati ad uno dei produttori italiani più importanti, Tommaso Colliva. 

Con i loro suoni potenti, che mescolano tradizione e innovazione, i Savana Funk si sono affermati come una delle realtà più innovative della scena musicale italiana.

Sei album all’attivo, un EP e centinaia di concerti, il trio ha fatto del live la sua cifra distintiva, condividendo il palco con artisti come Jovanotti – per il Jova Beach Party -, Willie Peyote e Red Hot Chili Peppers, di cui hanno aperto il concerto nel 2022 al Firenze Rocks. 

Cosa sono i Savana Funk?
Y: “Ciao a tutti. Noi siamo una band strumentale, abbiamo dieci anni di attività ed è uscito il nostro sesto album in cui abbiamo voluto sperimentare qualcosa di nuovo che non avevamo magari fatto prima o di cui avevamo fatto solo piccoli spezzoni perché in questo album c’è anche un po’ di cantato rispetto al passato.”

Come mai avete scelto di inserire il cantato in questo nuovo album?
Y:“Dopo dieci anni di attività e il sesto album che sta uscendo più EP ci è sembrato anche naturale sperimentare cose diverse, attingere a tutte le possibilità che abbiamo già al nostro interno senza inserire qualcuno di nuovo nella band, facciamo cantare un componente che c’è già. Quindi è bello cercare di provare tutte le cose che si ha.”

Avete trovato l’elemento di rinnovo dentro di voi piuttosto che fuori.
Y: “Sì poi erano quattro anni che non pubblicavamo un album e avevamo scritto molto in questo periodo quindi è stato tutto molto naturale.”

Quali sono le tematiche affrontate all’interno dell’album? Di cosa parlano i vostri testi?
Y: “Quest’album qui in generale e anche musicalmente è molto intimo rispetto al passato, in questi anni sono successe a ognuno di noi cose diverse e quindi è molto personale. Sono molto intimi e riflessivi anche i testi quindi abbiamo voluto fare un album diverso dal passato per cercare di andare a fondo in una parte di noi che prima non avevamo tirato fuori.”

Quando componete l’ispirazione parte più da un qualcosa dentro di voi o fuori da voi? Anche se mi sembra di capire che è stato tutto molto introspettivo, avete trovato tutte le risposte dentro di voi.
Y: “Noi quando componiamo non abbiamo una formula precisa, può capitare che andiamo in ritiro dei giorni e ci mettiamo a scrivere tutti insieme, oppure qualcuno porta qualcosa già da casa e ci lavoriamo. Quello dei testi è ancora un po’ un esperimento, è più facile magari scrivermeli per me e poi dopo lavorare con gli altri e poi si lavora di più sulla musica che è sempre molto delicata, è diverso dallo strumentale secondo me.”

Siete molto contaminati dai generi più disparati e certe volte distanti fra loro, dal funk alla prog al rock, quindi siete una commistione di cose e questo è molto bello.
Y: “Sì lo siamo già anche di natura come persone, siamo tutti nati in posti diversi, ma quella è la nostra forza secondo me, la forza di riuscire a contaminare e a contaminarsi a vicenda per cercare di creare qualcosa di diverso, ma questa cosa ci è riuscita in maniera naturale dall’inizio poi adesso stiamo cercando di sperimentare cose nuove, è anche bello dopo un po’ di anni rinnovarsi, cambiare e sperimentare, è sempre bello.”

Riuscite comunque a mantenere un’identità molto forte, quindi non è assolutamente nè facile nè scontato.
Y:“Grazie, ci proviamo.”

Qual è l’esperienza più bella che la musica vi ha regalato? 
Y:”L’esperienza più bella fortunatamente è la quotidianità, esserci dentro quotidianamente. Esperienze belle fatte in giro ce ne sono tantissime, siamo stati fortunati. Siamo stati in Inghilterra, siamo stati in Indonesia lo scorso Luglio quindi di ricchezza grazie alla musica ne abbiamo vista abbastanza. Però per quanto mi riguarda è la quotidianità, rendermi conto che sono ormai molti anni che faccio questa cosa qui credo che sia la gratificazione più bella. Noi ci riteniamo degli artigiani della musica, abbiamo le idee abbastanza chiare quindi secondo me la quotidianità di questo lavoro è l’esperienza più bella in assoluto.”

Avete altri lavori oltre la musica o vivete di questo?
Y: “Noi viviamo di musica tutti quanti, ci siamo conosciuti che lavoravamo tutti quanti nella musica. E’ difficile fare quello che facciamo e collegarlo a un altro lavoro.”

Siete stati a suonare in tantissimi posti, ma rispetto al pubblico la reazione alla musica è uguale o diversa? La musica accomuna tutti oppure ogni posto dove si va la musica viene percepita e assorbita in modo diverso?
Y: “Domanda non facilissima, sicuramente per quanto riguarda noi personalmente pensiamo che venga percepita quasi sempre molto bene, e poi è logico che ogni pubblico abbia una sua diversità, è più facile vederla da uno stato all’altro, per esempio il pubblico indonesiano è completamente diverso da quello nostrano, è semplicemente anche una questione culturale. Però come reazione di percezione di quello che gli stiamo dando musicalmente dal nostro punto di vista è sempre stata positiva e siamo orgogliosi, anche perché non è scontato spostarsi dall’altra parte del mondo e vedere che comunque c’è gente che è entusiasta per le cose che fai tu di qua, non ce l’aspettavamo neanche.”

Prossime date e concerti? O prossimi progetti?
Y:“Sabato 28 Febbraio veniamo a Firenze al Glue e siamo carichissimi! Siamo in giro per tutto Marzo e avremo sicuramente Padova, Torino, Roma, Molfetta, Napoli… quindi dai siamo un po’ in giro per tutta questa primavera e promuoviamo il disco.”

Valeria Mazzola

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