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Inquinamento del mare da plastica: all’Università di Siena il Plastic Day, tra stato attuale e le alternative già realtà

Una giornata per sensibilizzare i giovani sul tema dell’inquinamento dei mari causato dalla plastica, ma anche per fare il punto della situazione tra chi si occupa di ricerca, facendo emergere le opportunità offerte dall’utilizzo sostenibile dei nuovi materiali bioplastici. Si è svolta dunque all’insegna delle soluzioni di mitigazione dell’inquinamento marino la giornata “Plastic Day” che si è tenuta all’Università di Siena. Protagoniste la ricerca e anche i prodotti alternativi alla plastica tradizionale, una realtà tutta italiana.

Coordinato dalla professoressa Maria Cristina Fossi insieme al suo gruppo di ricerca, il convegno ha visto la partecipazione di numerosi ricercatori impegnati intorno a questi temi, oltre all’azienda Novamont.

Da tempo la ricerca sull’inquinamento dei mari causato dai rifiuti plastici è oggetto di ricerca del gruppo della professoressa Fossi, in linea con il pluriennale impegno strategico sulla sostenibilità del Mediterraneo.

Nella foto, da sinistra: Fabrizio Serena (Arpat), M. Cristina Fossi (Università di Siena), Stefano Aliani (CNR),

Carlo Brandini (Consorzio Lamma), Andrea De Lucia (CNR), Francesco degli innocenti (Novamont).