Inno fascista in caserma. Bandini, Spinelli e Pugnalini (Pd): “Spregio ai cittadini, alla Regione e alla difesa dello Stato. Impegnarsi a promuovere valori della Liberazione”.
31 Lug, 2014
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Ferma condanna dei fatti avvenuti alla caserma Bandini di Siena e massimo impegno in vista del 70° anniversario della Liberazione di Firenze, momento emblematico per tutta la Regione. È quanto chiedono i consiglieri regionali Pd Marco Ruggeri, Marco Spinelli, Rosanna Pugnalini, Ivan Ferrucci e Vanessa Boretti nell’Ordine del giorno “Per garantire le risorse a favore degli interventi per le celebrazioni del 70° Anniversario della Liberazione in considerazione dei fatti accaduti presso la Caserma Bandini di Siena denunciati da A.N.P.I. Toscana” collegato alla variazione di bilancio, e nella mozione “Sui fatti accaduti presso la Caserma Bandini di Siena denunciati da A.N.P.I. Toscana”, entrambi approvati a maggioranza nella seduta del Consiglio regionale toscano di ieri. I due atti fanno riferimento alla nota dell’Anpi Toscana in cui si segnalava che presso la caserma Bandini di Siena un gruppo di circa trenta soldati appartenenti al 186° reggimento Folgore, alla presenza di civili e di un reduce della battaglia di El Alamein, ha cantato un inno fascista ed ha concluso tale “esibizione” al grido “A noi”, chiaro riferimento alle gesta degli appartenenti alla repubblica sociale di Salò.

“L’episodio denunciato da Anpi è intollerabile, offende il senso civico e la memoria della comunità senese, toscana e italiana tutta. – dichiarano Rosanna Pugnalini e Marco Spinelli, consiglieri senesi – Non possiamo che condannare senza se e senza ma l’accaduto, soprattutto ora, che si celebra in Toscana il 70° anniversario della Liberazione; la Regione dovrà quindi impegnarsi al massimo perché questa ricorrenza consenta di promuovere e diffondere nei cittadini e soprattutto nei più giovani, i valori della Resistenza e della Liberazione”.

“Quanto accaduto alla Caserma Bandini è un fatto di una gravità inaccettabile, uno spregio ai cittadini toscani, ai valori fondanti della Repubblica, della Regione e di tutti gli organi di difesa dello Stato italiano, compresa la Brigata Folgore che ha sempre dato testimonianza di grande adesione ai valori repubblicani, soprattutto nelle operazioni di ‘peace keeping’ in cui è stata impegnata in questi ultimi anni. – sostiene Ruggeri, primo firmatario dei due atti – Alla luce di episodi come questo diventa ancora più urgente fare il massimo per predisporre iniziative che sappiano rinnovare nella comunità toscana, particolarmente nelle giovani generazioni, la memoria e i valori della lotta di Liberazione, in vista dell’11 agosto, 70° anniversario della Liberazione di Firenze, momento emblematico per tutta la Toscana, valutando anche un integrazione delle risorse previste dalla legge regionale a questo dedicata”.