Iniziative per i 700 anni della Maestà di Simone Martini
11 Giu, 2015

Il Comune di Siena, in occasione del settimo centenario della Maestà di Simone Martini espone nella Sala del Mappamondo in Palazzo Pubblico, la mostra del noto artista-orafo Percossi Papi. Nel 1312, in un periodo di grande splendore politico ed economico per Siena, il Governo dei Nove aveva assegnato al senese Simone Martini l’importante incarico di realizzare una Vergine in trono circondata da angeli e da santi per la Sala del mappamondo nel Palazzo Pubblico, quando Duccio di Buoninsegna aveva terminato da poco la pala della Maestà per l’altare maggiore del Duomo. Siena ha voluto ricordare quindi gli ori di Martini con gli ori di Percossi Papi, ospitando ai piedi della Maestà di Simone Martini 142 oggetti d’arte e gioielli che rendono esplicito il legame tra il romano Percossi Papi e la città e il territorio di Siena.

Era il 1315 quando Simone Martini concludeva l’affresco che occupa l’intera parete nord della Sala del Mappamondo all’interno di Palazzo Pubblico a Siena. Settecento anni dopo la città rende omaggio a questo capolavoro d’arte e storia dedicandogli, lunedì 15 giugno alle 17:00, due conferenze di prestigio: Siena negli anni della Maestà presentata con Gabriella Piccinni e La Maestà di Simone Martini vertice della pittura gotica senese con Alessandro Bagnoli.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività promosse dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) per il restauro di un altro pezzo d’arte senese ovvero il Cristo Deposto di Francesco di Giorgio, scultura modellata ad alto rilievo nella terracotta e conservata a lungo presso Santa Maria dei Servi. Alle due conferenze parteciperanno Massimo Vedovelli, assessore alla Cultura del Comune di Siena; Donatella Capresi, capo delegazione del FAI di Siena; Roberto Bartalini, Dipartimento Scienze Storiche e dei Beni Culturali di Siena; Anna di Bene, soprintendente alle Belle Arti e al Paesaggio di Siena, Arezzo e Grosseto.