Influenza, al via la campagna di vaccinazione, oltre 900.000 dosi
25 Ott, 2017
vaccino

Al via in Toscana, come ogni anno, la campagna di vaccinazione antinfluenzale, con l’obiettivo di vaccinare gratuitamente il maggior numero possibile di ultrasessantacinquenni, le persone appartenenti alla categorie a rischio e gli operatori della sanità. Quest’anno le dosi acquistate dalla Regione sono oltre 900.000 (più 265.500 dosi di colecalciferolo, la vitamina D che viene offerta contestualmente alla vaccinazione antinfluenzale). Dal 16 ottobre Estar (Ente di supporto tecnico amministrativo regionale) ha avviato le consegne dei vaccini alle Asl, che si concluderanno il 27 ottobre (costo dei vaccini per la Regione, 5.241.000, Iva inclusa).

L’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi ha presentato stamani la nuova campagna, invitando gli over 65 e tutte le persone che per motivi di salute hanno necessità di vaccinarsi, a farlo senza paura. Era con lei Alessio Nastruzzi, segretario regionale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), che assieme alle altre organizzazioni sindacali della medicina generale (SNAMI e SMI), impossibilitate a partecipare, sostiene convintamente la campagna antifluenzale e in generale le politiche vaccinali di Regione Toscana. Venerdì prossimo sarà siglato a questo riguardo uno specifico accordo tra Regione Toscana e Medicina Generale.

“L’influenza è considerata, spesso a torto, una banale malattia febbrile – ha detto l’assessore Saccardi – Invece non va assolutamente sottovalutata, perché soprattutto negli anziani e nei soggetti a rischio può essere causa di complicanze gravi, anche letali. La vaccinazione è fortemente raccomandata dall’Oms e dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019, perché è in grado di ridurre complicanze, ospedalizzazioni e decessi. Negli ultimi anni si è registrato un forte calo nelle vaccinazioni, in Toscana come nel resto d’Italia. Da noi il minimo storico si è toccato nella stagione 2014-15, con appena il 50,6% degli ultra65enni vaccinati, poi il trend è risalito, ma siamo ancora lontani dall’obiettivo minimo di copertura del 75%. Invito quindi gli ultra65enni e le persone a rischio a vaccinarsi con tranquillità, perché la vaccinazione non ha nessun a controindicazione”.

“La medicina generale, e in particolare la Fimmg, è sempre stata favorevole alle vaccinazioni – è la dichiarazione di Alessio Nastruzzi – Purtroppo abbiamo assistito in tutta Italia a un calo generale nel tasso vaccinale e nello specifico anche lo scorso anno le percentuali raggiunte nella nostra regione per la copertura dei vaccinati contro l’influenza over 65 non sono state adeguate. Quest’anno, grazie anche alla disponibilità delle aziende Asl nel fornire tempestivamente (entro la metà del mese di ottobre) le dosi di vaccino, ma soprattutto grazie all’impegno della medicina generale, di aumentare una percentuale (almeno il 10-20%) di vaccinati da parte di ogni singolo medico di medicina generale, vi è una sostenibile speranza di raggiungere tassi vaccinali che competono a una regione ai vertici del sistema sanitario come è la Toscana”.

Stefania Saccardi ha colto l’occasione anche per rinnovare l’invito a vaccinarsi contro il meningococco C: “Si sono verificati ancora casi di meningite, anche se molto ridotti rispetto al 2016 – ha detto – Senz’altro il merito della riduzione di casi è della campagna straordinaria di vaccinazione contro il meningococco C, campagna che, voglio ricordarlo, terminerà il 31 dicembre 2017. Invito quindi chi non l’ha ancora fatto a vaccinarsi, dal proprio medico curante o agli ambulatori Asl”.

La vaccinazione antinfluenzale, per chi è consigliata, dove e quando farla

I principali destinatari dell’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale sono le persone dai 65 anni in su, e le persone di tutte le età con alcune patologie che possono aumentare il rischio di complicanze in caso di influenza (tutti i particolari sulle pagine dedicate alla vaccinazione antinfluenzale sul sito della Regione).

Per gli operatori sanitari la vaccinazione costituisce una misura di protezione fondamentale perché garantisce la protezione individuale e riduce la diffusione dell’influenza tra i pazienti che vengono in contatto con gli operatori stessi.

La vaccinazione si può fare dal proprio medico curante oppure nei centri vaccinali della propria Asl.

Il periodo ottimale per vaccinarsi è quello autunnale: dalla metà di ottobre fino alla fine di dicembre.

Altre vaccinazioni raccomandate alle persone ultrasessantacinquenni

Già da alcuni anni, la Regione Toscana ha introdotto l’offerta gratuita della vaccinazione anti-pneumococcica ai soggetti a rischio e ai sessantacinquenni, a partire dalla coorte dei nati nel 1950 che mantengono, con i nati nel 1951, il diritto alla gratuità. Quest’anno, è offerta gratuitamente anche ai nati nel 1952.

La vaccinazione anti-pneumococcica può essere somministrata in qualsiasi stagione dell’anno, tuttavia, la campagna vaccinale antinfluenzale rappresenta una opportuna occasione per offrire, nella stessa seduta, ambedue le vaccinazioni. A differenza dell’influenza, la vaccinazione antipneumococcica non dovrà essere ripetuta ogni anno.

Da quest’anno, il Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 ha introdotto anche la vaccinazione anti-Herpes Zoster, che sarà offerta gratuitamente alla coorte dei nati nel 1952.

La vaccinazione antinfluenzale in Toscana, i dati

La Toscana, nel corso del tempo, pur non avendo raggiunto i livelli di copertura ottimali previsti per l’influenza, ha comunque registrato buoni risultati, generalmente fissati sopra la media nazionale, questo anche grazie alla stretta collaborazione con i medici di famiglia, che contribuiscono in maniera rilevante al buon andamento della campagna vaccinale antinfluenzale (i medici di famiglia somministrano oltre l’80% della totalità delle vaccinazioni effettuate).

Tuttavia, il livello di copertura più elevato pari al 71,1%, raggiunto nella stagione 2009-2010, durante l’emergenza pandemica influenzale, ha registrato negli anni successivi una continua flessione, sicuramente dovuta alla generale disaffezione nei confronti delle vaccinazioni, ma anche imputabile ad una insufficiente o errata comunicazione su questioni di sicurezza dei vaccini, che poi si sono rilevate prive di fondamento.

Di fatto, nella stagione 2014-2015 si è registrato il minimo storico della copertura vaccinale negli ultrasessantacinquenni (50,6%), mentre nella scorsa stagione 2016-2017, pur registrando un sensibile incremento, la copertura regionale è risultata pari al 55,2%, ancora molto lontana dall’obiettivo minimo di copertura vaccinale fissato al 75%.

Nella stagione influenzale 2016-2017 sono stati segnalati al sistema regionale di rilevazione dei casi gravi e complicati di influenza: 9 casi che hanno richiesto un ricovero in terapia intensiva. Tra i 9 casi, sono stati registrati 3 decessi riferiti a persone di età superiore a 65 anni che presentavano patologie croniche.

Nella precedente stagione influenzale 2015-2016 sono stati segnalati al sistema 13 casi gravi di influenza che hanno richiesto un ricovero in terapia intensiva, con due decessi, mentre nella stagione 2014-2015, che ha registrato il valore minimo di copertura vaccinale degli ultimi 15 anni (50,6%), i casi che hanno richiesto un ricovero in terapia intensiva sono stati 61 e i decessi registrati 23; quasi la totalità delle persone decedute presentava patologie croniche.