Incontro in Confesercenti sulle regole del nuovo codice regionale di settore. “I giganti dell’e-commerce restano troppo agevolati”
5 Mar, 2019
incontro alla Confesercenti

Nuovi parametri per le medie e grandi superfici commerciali,  per la somministrazione temporanea degli alimenti o per i temporary store. Ma anche nuovi strumenti a disposizione delle amministrazioni comunali per stimolare investimenti nel commercio, o coinvolgere imprese ed associazioni nella salvaguardia dei distretti commerciali. Sono alcuni delle novità introdotte  dal nuovo codice regionale del commercio, da poco in vigore e oggi al centro di un incontro illustrativo promosso da Confesercenti nella propria sede di Siena, alla presenza di imprenditori e esponenti delle amministrazioni comunali di tutta la provincia.  “Con il nuovo Codice, i Comuni hanno più strumenti per favorire uno sviluppo meno improvvisato, che stimoli la continuità professionale” ha detto Gianni Anselmi, Presidente della Commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale, che si appresta ora ad integrare la legge quadro con un provvedimento ad hoc per il commercio ambulante. “Domani le associazioni di categoria saranno in consultazione al Consiglio sulla proposta di legge per il commercio su aree pubbliche – ha anticipato Anselmi – che vuol rispondere agli interrogativi nati dopo l’esclusione del settore dalla Direttiva Bolkestein, dando la certezza del rinnovo di concessione per 12 anni agli ambulanti che siano realmente in attività”.

Intanto sono già in vigore i 133 articoli del Codice regionale, che tra le varie misure prevede una stretta sugli eventi temporanei di somministrazione alimenti (si potrà usare la definizione di “sagra” solo se attinente al territorio e comunque fino a un massimo di 10 giorni, salvi  pochi e delimitati casi), la facoltà per i comuni di individuare aree nelle quali limitare l’apertura di nuovi pubblici esercizi, e nuovi percorsi di stimolo per gli investimenti nel commercio o la salvaguardia di distretti commerciali esistenti, coinvolgendo maggiormente imprenditori e associazioni di categoria tramite i Centri commerciali naturali. “Il Codice regionale è un aggiornamento importante della normativa – ha commentato il Presidente di Confesercenti Siena, Leonardo Nannizzi – ma la rete commerciale fisica resterà sempre più fuorigioco se le norme non interverranno per riequilibrare la mano libera che hanno i giganti del commercio elettronico, sia  sul fisco che sulle modalità di vendita”.