Inaugurato il 326° Anno Fisiocritico. Il neo presidente Cresti: “Solo puntando sulla cultura Siena può risorgere”
1 Giu, 2016
museo accademia fisiocritici 2

Inaugurato ieri il trecentoventiseiesimo anno dell’Accademia dei Fisiocritici di Siena con il passaggio della presidenza da Sara Ferri a Mauro Cresti; dopo 18 anni è avvenuto il cambio alla guida dell’ente che come altre associazioni culturali ha difficoltà a mantenere i servizi per scarse disponibilità economiche. “L’accademia ha un glorioso passato – ha detto il neo presidente Cresti ad Antenna Radio Esse – è tra le più antiche d’Italia, ha un importante museo e numerose proprietà, però non è tanto conosciuta a Siena. Sara Ferri, che ringrazio per gli anni dedicati ai Fisiocritici, ha apportato tante innovazioni e fatto i conti con la crisi finanziaria degli ultimi anni. Eredito un ente che deve ancora crescere promuovendo progetti culturali da condividere anche con altre associazioni, credo sia questo il modo per continuare ad avere un futuro visto che non ci sono più le risorse economiche del passato. Io cercherò intanto di consolidare il rapporto con l’Università che è tra i nostri soci, e per questo ho già incontrato il rettore Riccaboni, e vorrei stringere sinergie con le altre istituzioni culturali a cominciare dall’Orto botanico che è vicino a noi ma ha un’amministrazione separata. Bisogna pensare ad aggregazioni non a divisioni, un progetto culturale di altissimo livello è l’unica via d’uscita. A proposito di risorse, colgo l’occasione dell’intervista per lanciare un appello ai senesi a destinare il 5 per mille all’accademia dei Fisiocritici, un gesto per collaborare alla crescita della cultura senese”.