In 350 hanno partecipato alle iniziative del trekking
2 Nov, 2018
trekking

Cibo come cultura gastronomica, ma anche come segno di potere e di distinzione. Dalla Siena medievale a quella più recente, la quindicesima Giornata nazionale del trekking urbano in programma a Siena il 31 ottobre ha visto una grande partecipazione di camminatori lenti, nonostante la pioggia.  Oltre 350 persone, suddivise in 8 gruppi, hanno avuto l’opportunità di vivere un inedito punto di vista sul cibo nella storia di Siena. Camminando per le strade della hanno incontrato personaggi del passato pronti a raccontare delle loro invenzioni culinarie o della loro vita all’interno di particolari edifici cittadini, come il Manicomio S. Niccolò, dove i malati producevano i generi alimentari per il proprio consumo all’interno della vallata dell’Orto dei Pecci. Riemergendo dall’Orto, dove si gode di una Siena nella quale il tempo sembra essersi fermato, il percorso ha raggiunto piazza del Mercato, che conserva nel nome la traccia della sua antica destinazione, dove hanno avuto modo di conoscere ancora tanti particolari della cultura gastronomica senese. Suggestiva la sosta all’interno della Sala dei Vasai nella Contrada del Nicchio dove sono state illustrate le ricche collezioni di ceramiche ritrovate proprio a Siena.

Nato nella città del Palio nel 2003, il Trekking Urbano è una proposta di turismo lento sempre più apprezzata e diffusa, che consiste in percorsi a piedi che toccano monumenti d’arte, punti panoramici, botteghe artigiane, mercatini, osterie di cucina tipica, praticamente tutti i luoghi dove è possibile entrare in contatto con gli aspetti più caratteristici della vita locale. Sviluppa un turismo sostenibile e rispettoso della qualità della vita dei residenti e, allo stesso tempo, consente di vivere in maniera partecipata l’esperienza di viaggio.