Il Torrita Blues si chiude con una leggenda della musica
27 Giu, 2015
sonny rhodes

Luca Romani: “Siamo contentissimi, grandi band e una cena con tantissime persone”

Gran finale del festival con Sonny Rhodes, nominato Blues Legend dal congresso degli Stati Uniti. Prima di lui la Killer Blues Band, uscita dalle selezioni di Effetto Blues, e Egidio “Juke” Ingala che è uno dei maggiori armonicisti della scena italiana. Grandi nomi e gruppi italiani di qualità. L’ultimo fine settimana di giugno a Torrita di Siena è nel segno del blues secondo una formula che dura dal 1989. La località della Valdichiana senese, eletta come sede dell’European Blues Challenge nell’aprile 2016, ospita la 27esima edizione del Torrita Blues Festival, la manifestazione che tradizionalmente apre la stagione dei festival musicali estivi. Arrivano in Italia Luke Winslow-King da New Orleans e la Band of Friends (formazione originale di Rory Gallagher) per un tributo tutto europeo al musicista irlandese nella serata di venerdì 26. Il primo avrà come partner sul palco il chitarrista livornese Roberto Luti, mentre la formazione di Gallagher avrà il compito di chiudere la serata con i
brani di uno dei solisti più amati del genere. Sabato 27 l’armonica di Egidio Juke Ingala, solista di lungo corso della scena italiana, precederà l’esibizione del cantante chitarrista Sonny Rhodes. Un musicista di grande livello, che ha fatto la storia del blues tanto da essere nominato “Blues Legend” dal congresso degli Stati Uniti. Completano il cast i sei gruppi italiani scelti dopo le selezioni di Effetto Blues a cui avevano partecipato oltre trenta formazioni. Quattro di questi gruppi sono stati protagonisti della prima serata, giovedì 25. Un’inaugurazione che ha visto anche una cena in piazza per sostenere la rassegna. “La cena che abbiamo fatto giovedì sera è stata una gioia – commenta Luca Romani, presidente e direttore artistico del Torrita Blues -. Non avevo mai visto una piazza di Torrita così piena di persone. Siamo contentissimi e in questo fine settimana vedremo dei gruppi all’altezza della situazione, grandi band e una leggenda del blues come Sonny Rhodes”.