Il tema della sicurezza stradale a Scacciapensieri trattato in consiglio comunale
15 Nov, 2018
Sportelli conferenza stampa

Questa mattina, con un’interrogazione,  Luca Micheli (PD)  ha chiesto informazioni relative ai lavori di ripristino della sicurezza pedonale e veicolare in Strada di Scacciapensieri.

Il consigliere ha ricordato all’aula che nel luglio 2017 i consiglieri PD Bruttini e Persi avevano già presentato un’interrogazione con lo stesso oggetto, evidenziando che già da alcuni mesi si era verificato un movimento franoso che aveva interessato anche Strada di Scacciapensieri, all’altezza dei numeri civici 7-9 e fino all’incrocio con via di Colledoro, al quale era stato provveduto limitandosi al posizionamento di barriere new jersey e l’attivazione di un semaforo per regimentare il traffico in corsia unica creando costanti incolonnamenti. Micheli ha fatto presente che <<l’allora assessore Mazzini, da ispezioni effettuate, aveva dichiarato che non si era trattato di una frana, bensì di un taglio cospicuo della folta vegetazione che aveva reso evidente come il bordo strada non fosse stato realizzato proprio a regola d’arte. E che nella deliberazione consiliare dello scorso 30 gennaio, avente per oggetto il programma triennale die Lavori Pubblici 2018-2020, si prevedeva, per il corrente anno, l’intervento denominato “Lavori di ripristino della sicurezza pedonale e veicolare di strada di Scacciapensieri e per la fruibilità dell’Istituto Bettino Ricasoli con un importo di spesa di 500mila euro”>>.  Il consigliere ha, quindi, evidenziato <<come fino ad oggi nessun lavoro sia stato realizzato nel tratto in questione>>, e come  <<La circolazione continui ad essere regolata da un semaforo con un senso unico alternato, permanendo le stesse forti criticità  per la fruibilità dell’ingresso al plesso scolastico>>, ed ha chiesto di conoscere le tempistiche stabilite per l’intervento annunciato e non ancora realizzato.

<<Il movimento franoso verificatosi nella tarda primavera del 2017 non è altro che la punta di un iceberg>>, ha risposto l’assessore ai lavori pubblici Massimo Sportelli.

<<Il problema della viabilità di Scacciapensieri è infatti atavico, poiché già diversi anni fa l’Amministrazione aveva ritenuto di rivolgersi ad un progettista esterno (Ing. Capotorti), il quale aveva redatto un progetto giungendo sino alla fase esecutiva.

L’inerzia e gli annosi ritardi nell’attuazione di tale progettazione, che riguardava la viabilità dell’intera area, sono stati tali da non rendere più attuabili detti proponimenti perché ormai obsoleti sia dal punto di vista normativo sia dal punto di vista delle mutate esigenze dell’attuale viabilità>>.

La frana non è stata quindi che l’occasione per evidenziare le criticità emerse a seguito di una potatura consistente <<che ha fatto appurare l’esistenza di cavità che si insinuavano pericolosamente sin sotto la sede stradale>>.

Sulla tempistica per la realizzazione del necessario intervento per la messa in sicurezza veicolare e pedonale della strada Sportelli ha informato che <<non è stato rinvenuto alcun elaborato progettuale ancorché preliminare, ma data la volontà di intervenire stiamo valutando come riuscire ad inserirlo già nel 2019, o se invece sia opportuno, come pare, spostarlo al 2020 (proprio per l’attuale assoluta assenza di una pur minima elaborazione progettuale utile quanto meno per l’accensione di un mutuo).

Anche ipotizzando di riuscire a far elaborare una progettazione di massima in tempi strettissimi, proprio nel prendere conoscenza dei proponimenti di intervento di chi ci ha preceduto, non abbiamo potuto prescindere dal considerare che detti intenti imponevano delle riflessioni.

In particolare si è ravvisato la condivisibile volontà di una rettifica planimetrica della sede stradale con allargamento al fine di migliorare le caratteristiche geometriche della carreggiata e dell’intersezione, con realizzazione di un percorso pedonale a quota strada sul lato dell’Istituto Agrario; ma abbiamo altresì ravvisato che per realizzare tale intendimento così come ipotizzata pare  necessario acquisire una porzione dell’oliveta di proprietà dell’Istituto.

Inoltre nella realizzazione delle opere di contenimento del nuovo rilevato stradale mediante strutture in c.a. e terre armate si voleva anche realizzare un percorso, e più che altro un sottopasso pedonale in modo da rendere indipendenti i flussi degli studenti correlati all’attività didattica dalla viabilità pubblica con conseguente adeguamento della fermata autobus e dell’attraversamento pedonale.

La riflessione che stiamo facendo è sia di carattere temporale sia economico e verte proprio sulla necessità di acquisizione di un terreno (anche se in via convenzionale), e sull’opportunità di previsione di un sottopasso pedonale (così oneroso), per raccordare un immobile di proprietà terza, della provincia, con i propri “campi didattici”.

Tutto ciò per di più in assenza di una progettazione preliminare ed in presenza di un esborso sensibile: 500mila euro, impone a nostro avviso di dover riconsiderare una necessaria dilatazione temporale, e  valutare di postergare quantomeno al 2020 la realizzazione delle opere che verranno ritenute necessarie dalla intervenuta progettazione preliminare. Resta inteso che sono in corso di attuazione accorgimenti atti a migliorare la viabilità, ed attenuare i disagi dei cittadini nelle necessarie more che la situazione ci impone>>.

<<Mi fa piacere – ha controbattuto Micheli – che la Giunta condivida le priorità da me esposte, vista la criticità del traffico veicolare presente in questa zona. Già ripristinare la doppia carreggiata è un passo avanti, l’auspicio è quello di veder migliorare ulteriormente la situazione in tempi brevi>>.