Il “Tartufo” di Molière a Radicofani
5 Gen, 2017
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Il “Tartufo” di Molière, divertente classico, va in scena nella versione più scanzonata, quella di Alessandro Calonaci, al teatro comunale Costantino Costantini di Radicofani (sabato 7 gennaio, ore 21,30, ingresso 3 euro).

Il protagonista della commedia è l’emblema dell’ipocrita, che vive sotto la maschera della devozione religiosa e dell’amicizia per approfittare della fiducia, per trarre vantaggi e, in seguito, tradire chi prende di mira. Oggi, in questo momento storico, dove la comunicazione ha un valore maggiore dell’informazione, Tartufo torna ancora attualità. L’adattamento di Calonaci, che ne cura anche la regia, vuole andare appunto in questa direzione, facendo del personaggio Tartufo uno dei tanti oscuri protagonisti che nel nostro quotidiano muovono i fili delle nostre esistenze. Il tutto è condito, grazie alla capacità degli attori della compagnia fiorentina Mald’Estro, con contrappunti esilaranti e comici come nella tradizione della migliore commedia dell’Arte alla quale tanto deve l’estro e il genio di Moliere.

In scena: Alessandro Calonaci, Mery Nacci, Christian Vertucci, Sauro Artini, Cristina Poli. Direzione generale e fonica Elena Palloni, scene e costumi Mery Nacci, musiche di Lombardo Lombardi, assistenza tecnica di Stefano Lazzerini.

Da segnalare, inoltre, l’ultimo appuntamento con il Presepe vivente di Contignano nel giorno dell’Epifania. Nel castello della Val d’Orcia si potranno ammirare “quadri viventi” legati alla nascita di Gesù, quest’anno con l’aggiunta di tanti eventi collaterali. Tra l’altro, il borgo è stato rinnovato grazie a investimenti comunali che hanno reso possibile la realizzazione di luci a risparmio energetico, nuove luminarie natalizie e un parcheggio. La sacra rappresentazione è prevista nel pomeriggio (dalle ore 16,30 alle ore 18,30). Lungo le vie di Contignano si potranno ammirare – ed è questa una delle novità – presepi artistici, artigianali e meccanici di varie dimensioni. A questi si aggiungeranno le varie consuete scene viventi, come la Natività, dove a interpretare Gesù bambino, come vuole la tradizione, sarà il bimbo più piccolo del paese. Ma ci sarà anche un mercatino natalizio, con la possibilità di assaggiare vin brulé, piccoli pani salati, castagne e formaggio. La Val d’Orcia appare il luogo ideale dove rivivere la magia della Natività. Da non perdere nemmeno i presepi delle contrade, delle associazioni e delle parrocchie di Radicofani, che hanno fatto a gara per realizzarne di originali. Nel centro storico è previsto un percorso di grande suggestione.