Il sindaco Valentini sul concerto di Nina Zilli: “Le polemiche sono solo strumentalizzazione politica”
28 Apr, 2018
ANSA - BRUNO VALENTINI - Palio di Siena 2013  Il sindaco di Siena Bruno Valentini durante la conferenza stampa a Palazzo Berlinghieri, 02 luglio 2013 a Siena.  ANSA/CARLO FERRARO

Stanno divampando in questi giorni in città le polemiche sul concerto di Nina Zilli che il comune ha organizzato per il 1 maggio in Piazza del Campo, tra quelli che non apprezzano la scelta artistica e quelli che invece contestano la spesa economica. Il sindaco Bruno Valentini ha scelto un post su Facebook per rispondere alle contestazioni e per spiegare le sue ragioni. Lo pubblichiamo di seguito:

“Mentre al Rastrello si soffre per la Robur, faccio una piccola riflessione sul prossimo concerto di Nina Zilli in piazza del Campo. Alcuni preferiscono polemizzare sull’opportunità del concerto invece di discutere del progetto che ho lanciato di investire ogni anno 1,5 ml di euro per far lavorare cento senesi in difficoltà economica per attività di manutenzione del patrimonio pubblico (verde, strade, decoro urbano, ecc.), convertendo l’ipotesi del “reddito di cittadinanza” in lavori socialmente utili. Chi fa polemica sul concerto del Primo Maggio, la strumentalizza in chiave elettorale. Credo che la maggioranza dei senesi non vogliano una città vuota e triste. E molti temevano che con la fine dei soldi del MPS finisse anche l’epoca dei grandi concerti a Siena. Il concerto viene pagato con gli introiti dell’imposta di soggiorno, che ha avuto un’impennata negli ultimi mesi. Negli ultimi cinque anni la tassa pagata dai turisti è cresciuta del 28,1%, grazie all’aumento registrato soprattutto in bassa stagione. Il cachet dell’artista è di circa 30 mila euro, a cui vanno aggiunti i costi del palco, sicurezza, lavoratori, ecc. come ogni grande evento in Italia. La nostra idea è di programmare tre grandi concerti all’anno: Capodanno, Primo Maggio e Notte dei Ricercatori (in collaborazione con l’Università). La vera notizia è che oggi il Comune di Siena se lo può permettere, senza sacrificare altre voci del bilancio. Avremmo potuto avere come sponsor società partecipate (come fanno ad esempio a Capannori), ma quei soldi è bene che siano destinati a servizi ai cittadini. Dovremmo rinunciare ad organizzare concerti ed eventi? Sono note le cifre enormi spese in passato per nomi come Morandi, Pausini, o altri. Tutti sappiamo dove ha portato quella logica, persino nello sport, perché non si è costruita una base solida, come invece stiamo facendo adesso. Chi critica ha la memoria corta e spesso le “mani in pasta”. Noi abbiamo voltato pagina, sistemato i conti del Comune e trovato le risorse per investire in cultura, aggregazione e grandi progetti, come quelli del turismo sportivo o del festival della fotografia. Sul palco non saliranno politici ma alcuni lavoratori per raccontare il loro percorso e la loro condizione e Nina Zilli dedicherà questo concerto alle donne. Dov’è il problema? Siamo in campagna elettorale? Ma questo non è il “mio” concerto, è di Siena, dei senesi e dei nostri ospiti. Sarà un momento di visibilità positiva per la città ma anche un’ occasione per divertirci e per riflettere sui temi del lavoro oggi. Evidentemente a qualcuno non va giù che il Comune di Siena abbia ora le risorse per organizzare grandi concerti aperti a tutti, oppure per qualche voto in più spera di rovinare la festa a tutta la città. Che poi sono gli stessi che spesso si lamentano che a Siena non c’è mai niente. Ci vediamo in piazza il Primo Maggio con Nina Zilli. Buon fine settimana!”