Il sindaco di Monteroni, Berni: “La consegna di Suvignano agli enti locali è motivo di soddisfazione e sprone a lavorare”
6 Feb, 2019
Gabriele_Berni

“L’accordo firmato a fine ottobre che ci consegna la gestione dell’azienda agricola confiscata alla mafia è stato da subito motivo di soddisfazione e sprone a lavorare. Abbiamo infatti firmato un accordo che attendevamo da anni, lo attendeva tutta la comunità della val d’Arbia e tutti coloro che hanno a cuore la legalità e la lotta contro la mafia”. Il sindaco di Monteroni d’Arbia Gabriele Berni, presente ieri a Suvignano con il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, commenta l’assegnazione del bene alla Regione Toscana con la progettualità in mano ai Comuni, per poi ripartire con i progetti di sviluppo, rilanciando l’azienda grazie al contesto normativo e anche grazie alle scelte di carattere gestionale di chi ha condotto Suvignano in questi anni.

“Il Comune di Monteroni d’Arbia in questi anni si è adoperato per un rilancio di Suvignano in chiave di sostenibilità economica e sociale e finalmente enti locali e Regione assieme possono dare avvio al progetto tanto atteso e soprattutto legato al nostro territorio. È infatti importante che sull’azienda si sviluppi un progetto di carattere imprenditoriale che sia in grado di sfruttare a pieno le potenzialità di questo importante bene al fine di generare nuove opportunità occupazionali e ricadute positive sul territorio. A fianco dell’attività agricola che deve garantire all’azienda la sua autonomia gestionale devono essere introdotti, attraverso il coinvolgimento della rete territoriale, progetti a forte valenza educativa e sociale al fine di costruirne uno spazio simbolo della lotta alla criminalità organizzata. Dobbiamo costruire un esempio concreto e vincente di come attraverso la legalità si possa fare meglio e vincere la criminalità organizzata anche sul terreno della produzione di reddito e sviluppo territoriale. Il riutilizzo dei beni confiscati è il più importante strumento per sottrarre consenso alle organizzazioni criminali, riaffermare la legalità, creare opportunità di lavoro e sviluppo sociale”.