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Il progressive-metal dei Rush nel sabato di Music Graffiti

Ultimo giorno di scuola per Music Graffiti, che sabato 16 maggio si congeda con una puntata monografica dedicata al progressive-metal dei Rush. “The spirit of…Rush” è il titolo del viaggio che Matteo Tasso e Cristiano Viglietti condurranno su Antenna Radio Esse (ore 16.00, streaming www.antennaradioesse.it) per ripercorrere gli oltre quaranta anni di attività della rock band canadese più famosa ed amata nel mondo, stanno lì a dimostrarlo i quasi 50 milioni di dischi venduti e le folle oceaniche che si radunano nel corso dei loro tour internazionali, anche a dispetto di una critica di settore che, nei confronti del terzetto formatosi agli inizi dei Settanta a Toronto, ha spesso mostrato un approccio di indifferenza misto ad insofferenza.

I Rush sono celebri per i loro arrangiamenti, complessi, estesi, a tratti addirittura epici, caratterizzati da intricati cambi di tempo e tonalità, nonché per la scelta di testi filosofici, mistici, politici e scientifici, decisamente lontani insomma dal mainstream imperante nel quale buona parte della critica costruisce le proprie recensioni: che poi Geddy Lee, Neil Peart e Alex Lifeson siano da sempre considerati “maestri dei maestri” per il modo di suonare e godano di una presenza sempiterna nelle hall of fame dei rispettivi strumenti (basso, batteria, chitarra) è un dato di fatto oggettivo, sul quale si attribuisce ulteriore credibilità al loro percorso musicale, iniziato nel 1974 con un album (l’omonimo “Rush”) intriso di sonorità debitorie ai Led Zeppelin ma nei dischi che lo seguono sfociato in un rock progressive più aggressivo, nelle strutture barocche e piene di synth tipiche degli anni Ottanta, nelle ritmiche maggiormente dure ed essenziali dei due decenni successivi, per poi sfociare in “Clockwork Angels” (uscito nel 2012), un concept spiccatamente hard-rock nel quale trovano spazio tematiche fantasy e richiami all’attuale situazione mondiale.

Questa la tracklist di “Th Spirit of…Rush”:

Finding my way (1974)

The Twilight Zone (1976)

Xanadu (1977)

La Villa Strangiato (1978)

The Spirit of Radio (1980)

Jacob’s Ladder (1980)

Tom Sawyer (1981)

YYZ (1981)

Limelight (1981)

Analog kid (1982)

Digital man (1982)

Manhattan Project (1985)

Time Stand Still (1987)

Test for Echo (1996)

Far Cry (2007)

Caravan (2012)

Music Graffiti è la stazione radio che ripercorre ogni sabato pomeriggio le tendenze musicali che hanno caratterizzato il periodo 1950-1999: settimana dopo settimana, on air su Antenna Radio Esse (www.antennaradioesse.it per streaming e frequenze), si ascoltano di generi e artisti che hanno fatto la storia degli ultimi cinquanta anni del secolo scorso, con un occhio di riguardo alle scena britannica ed a quella americana ma senza tralasciare protagonisti, conosciuti e meno conosciuti, dell’altrettanto fertile panorama italiano.

Anticipazioni, approfondimenti e i podcast di tutte le puntate di Music Graffiti, anche quelle delle stagioni 2012/2013 e 2013/2014, sono on line sulla pagina facebook ufficiale del programma (https://it-it.facebook.com/MusicGraffiti)

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