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Il Mangia d’Oro Vittoria Doretti: “Non so se saprò trattenere l’emozione”

“Credo che metterà a dura prova la mia fama di essere una donna fredda che sa controllare l’emozione. Per fortuna non devo parlare, perchè temo che sarà un momento molto toccante”. La voce di Vittoria Doretti, che domani sarà insignita del Mangia d’Oro 2017 nella cerimonia che si svolgerà come di consueto al Teatro dei Rinnovati, tradisce già oggi, al pensiero, un po’ di commozione. “Ho sentito l’abbraccio di tutta Siena – prosegue – e all’interno di quel teatro ci sarà tutto il mio passato: dagli amici dell’asilo a quelli dell’Università, tutte le esperienze che ho fatto nei centri e nelle associazioni. E soprattutto ci saranno i miei figli…”

Ascolta l’intervista di Vittoria Doretti

 

Ricordiamo che La più alta riconoscenza civica della città di Siena, il Magia d’Oro appunto, viene attribuito a Vittoria Doretti per aver contribuito ad accrescere la fama di Siena per essersi contraddistinta, oltre che per la prestigiosa carriera professionale di medico, per la sua sensibilità e umanità intraprendendo un percorso teso alla promozione della salute e all’aiuto concreto in circostanze maggiormente a rischio e di grave disagio come l’assistenza alle vittime di violenza di genere, e di tutela della salute. Dopo aver fatto parte di numerosi gruppi scientifici di lavoro è approdata, come esperto, a tavoli ministeriali, per poi giungere al dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri per affrontare il tema del femminicidio e della violenza domestica. Sua l’ideazione e concretizzazione del progetto “Codice Rosa” che diventerà, poi, il progetto nazionale “Codice Rosa Bianca”, una vera e propria task force, punto di rifermento per i soggetti più fragili e più deboli.

Nel 2013 è stata insignita del riconoscimento internazionale “Melvin Jones Fellow” dal Lions Clubs International Foundation, mentre nel 2014 le viene assegnato il “Paul Harris Fellows”, la più alta e prestigiosa riconoscenza rotariana.

Relatrice in numerosi convegni a livello nazionale in tema di violenza di genere e sulle fasce deboli, è responsabile e docente di oltre 600 corsi di formazione per operatori socio-sanitari, delle Forze dell’Ordine, alcuni reparti delle Forze Armate, insegnanti, studenti e nelle Università di varie Facoltà e Corsi di Laurea. Autrice di varie pubblicazioni internazionali, responsabile di produzione del documentario “Codice Rosa”, e coautrice del libro “Codice Rosa. Il magico effetto domino” (2011 ed. Pacini), tradotto in inglese e spagnolo, ha collaborato alla stesura della pubblicazione “Cinquant’anni non sono bastati. Le carriere delle Donne a partire dalla sentenza n. 33/1960 della Corte Costituzionale (A.M. Isastia e R. Oliva ed. Scienza Express frontiere-luglio 2016).

Medaglia di Civica riconoscenza a Susanna Fratiglioni. Laurea in giurisprudenza e una brillante carriera come dirigente comunale. Durante la sua guida alla gestione paliesca, soprattutto tra la fine degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90, diverse e importanti le innovazioni apportate. Dalle modifiche al Regolamento del Palio alla convenzione con il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali per la realizzazione del pensionario per i cavalli; dall’istituzione delle prove regolamentate a tutte le altre fasi che hanno reso il Palio all’avanguardia e in linea con le normative, pur restando saldamente ancorato alla storia e alle tradizioni senesi. Tra gli eventi curati l’organizzazione del XXII Congresso Eucaristico (1994), che ha visto a Siena il sommo Pontefice e il Presidente della Repubblica; il Prix Italia (1999); l’organizzazione della

3^ sessione plenaria della Dot Force (2001), in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, presidenza italiana G8.

La seconda Medaglia di Civica riconoscenza all’artista senese Carlo Semplici. Numerose le mostre, collettive e nazionali, allestite con le sue opere. Altrettanti i premi e i riconoscimenti ricevuti durante la sua carriera di pittore.

Tra questi il 1° Premio ex aequo “Rinascita”; il 2° Premio Mostra di Pittura Nazionale ENS (Roma 1955), il 1° Premio ex aequo “La rivolta in Ungheria”, il 1° Premio di pittura Internazionale F.M.D. (Roma 1957), il 3° Premio Arte Italiana ENS (Mosca 1968), il

1° Premio Internazionale per la grafica, bianco e nero, “Maggio romano” (1971).

Porta la sua firma il drappellone dipinto per il Palio del 2 luglio 1970 dedicato a Federico Tozzi e vinto dalla Contrada della Giraffa.

Una sua personale, organizzata dall’assessorato alla Cultura, è stata recentemente ospitata nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico.

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