Palio

Il Mangia 2015 ad Andrea Causarano

Il Concistoro del Monte del Mangia, riunitosi lo scorso 25 maggio, ha deciso l’assegnazione del premio Mangia 2015 ad Andrea Causarano, proposto dalla Contrada della Selva, e le medaglie di civica riconoscenza ad Alessandro Leoncini e Luigi Bernabei.

Andrea Causarano, medico sociale della prima squadra della FC Juventus, confermatasi campione d’Italia e finalista della Uefa Champions League, riveste un ruolo di rilievo nell’organigramma della squadra torinese, dove è approdato, grazie alle sue indubbie qualità professionali, dopo l’impegno ultra ventennale nell’associazione Calcio Siena, che ha accompagnato dai campi di provincia fino al prestigioso palcoscenico della serie A; così come la Mens Sana Basket: dalla serie A2 alle Final Four di Eurolega. Al suo incarico di responsabile sanitario del Siena Calcio, nel 2000 si aggiunge la nomina a docente della Scuola di specializzazione in Medicina dello Sport dell’Ateneo senese, dove insegna Semeiotica dello Sport fino al 2008. La sua fama di medico sportivo cresce e dal suo studio, sempre aperto ad amici e cittadini, passano una serie di sportivi desiderosi di farsi visitare e curare. Non solo calciatori, ma anche campioni dell’atletica leggera come Vénuste Niyongabo (medaglia d’oro alle olimpiadi del 1996), della pallavolo come l’italo cubana Taismary Aguero, dell’ippica come il top jockey Salvatore Sulas.

Parallelamente ai suoi studi di fisiologia mette a punto metodologie diagnostiche innovative e di grande efficacia. Nel 2008 l’A.C. Siena, primo club nel panorama calcistico nazionale, si dota di un’apparecchiatura dedicata allo studio della composizione corporea che consente a Causarano, grazie alle sofisticate valutazioni sullo stato di salute dei calciatori fornite da questa strumentazione, di pubblicare alcuni lavori scientifici che pongono tutto lo staff medico del Siena all’attenzione del mondo calcistico internazionale.

Il passaggio dalla “Robur” alla “Vecchia Signora”, lo scorso anno, sancisce il riconoscimento dei suoi alti livelli di eccellenza professionale e umana.

La sua fama e la competenza di medico sportivo hanno portato a Siena, nel centro medico da lui fondato e diretto, campioni di ogni disciplina da tutto il mondo, oltre agli staff sanitari di importanti società sportive internazionali, come il FC Barcelona e il Maccabi Tel Aviv, per apprendere e confrontare con lui metodologie e protocolli medici.

Innumerevoli le pubblicazioni, così come i congressi nazionali e internazionali, ai quali ha portato il suo contributo professionale.

Luigi Bernabei, proposto dall’Accademia dei Fisiocritici riceverà la medaglia di civica riconoscenza. Socio dell’Accademia, sin dal 1945, e attuale Decano, ha pubblicato numerosi lavori sugli Atti dell’Accademia delle Scienze detta de’ Fisiocritici.

Dopo un percorso di specializzazione in Otorinolaringoiatria (ORL) a Bologna e incarichi per le cattedre di Clinica Otorinolaringoiatrica e Audiologia alle Università di Cagliari, Torino e Catania, nel 1974 fonda la Scuola per Tecnici Audiometristi e nel 1979 la Scuola per Tecnici Audioprotesisti. Nel 1976 crea un Centro di Audiofonologia dotato delle più moderne apparecchiature, mentre nel 1980, con la collaborazione della Clinica ORL dell’Università di Parma diretta dal Prof. Zini, tramite la preziosa consulenza del Prof. Mario Sanna, mette a punto una innovativa ed efficace chirurgia dell’orecchio medio. Oltre 100 le pubblicazioni curate dal professor Bernabei su vari argomenti specifici del suo campo professionale, come quella sullo studio delle lesioni uditive da trauma sonoro, tradotta anche per la prestigiosa rivista americana The Belton Institute for Hearing Research. Grande il contributo offerto alle attività del centro di audiologia “Tommaso Pendola” ai fini della “demutizzazione” e della “desordizzazione” dei sordomuti. Docente all’Ateneo senese e fondatore dell’Audiologia a Siena, per molti anni è stato direttore della Clinica Otorinolaringoiatrica. In 43 anni di servizio ha eseguito circa 25mila interventi chirurgici.

Il 25 settembre 1997, la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Siena gli ha conferito la qualifica di professore emerito “in considerazione dell’apprezzamento, in campo nazionale e internazionale, per i suoi studi, ancora oggi ricordati, di Audiologia sperimentale e per aver saputo formare gran parte dei medici strutturati dell’Istituto policattedra di discipline otorinolaringoiatriche”.

Ad Alessandro Leoncini, proposto dalla Contrada della Pantera, l’altra medaglia di civica riconoscenza per aver dedicato attenzione, passione e amore alle tradizioni e alla cultura di Siena. Responsabile dell’Archivio storico dell’Università di Siena, collaboratore della rivista “Il Carroccio di Siena”, da alcuni anni collabora con la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici di Siena e Grosseto. Tra il 1980 e il 1985, su commissione dell’Azienda Autonoma di Turismo di Siena, ha seguito la ricerca dettagliata sui tabernacoli senesi che ha ispirato il restauro di alcune edicole. Numerosi i restauri promossi. Tra questi il dipinto di Liborio Guerrini nel tabernacolo in via S. Caterina; della tavoletta votiva del XV secolo conservata nella Chiesa di S. Lucia; della tela, in Duomo, di Lippo Vanni; dell’opera di Agostino Fantastici nell’Aula Magna Storica dell’Università. Innumerevoli le pubblicazioni nelle quali ha affrontato specificità storiche della città, un riferimento per studiosi, archivisti e appassionati delle vicende che, nel tempo, hanno riguardato Siena e le sue Contrade.

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