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Il degrado delle mura di Porta Camollia nel Consiglio Comunale di Siena

La mattina del 5 dicembre scorso un pezzo di mattone si è staccato dalla struttura di Porta Camollia. Partendo da questa vicenda, Marco Falorni (Impegno per Siena), Massimo Bianchini (Nero su Bianco), Pietro Staderini e Andrea Corsi (Moderati di Centrodestra), Laura Sabatini e Alessandro Trapassi (Gruppo consiliare Laura Sabatini e Alessandro Trapassi) hanno presentato un’interrogazione orale urgente nella seduta consiliare di ieri, 10 dicembre, che denuncia il generale <<degrado della Porta – come ha sostenuto Falorni durante l’illustrazione in aula – aggravato dal perdurante passaggio di grandi autobus che provocano vibrazione e mettono a rischio tutta la struttura e, in particolare, le statue e le decorazioni in travertino>>.

<<In considerazione della precaria transennatura di uno dei passaggi pedonali laterali alla Porta – ha aggiunto – che potrebbe provocare ulteriori pericoli, inducendo i pedoni a passare dall’apertura centrale riservata al traffico veicolare>>, Falorni ha domandato all’Amministrazione <<cosa intenda fare in via d’urgenza per la messa in sicurezza della Porta e se non sia il caso di evitare il transito dei grandi autobus sotto di essa>>. Infine, facendo riferimento ai finanziamenti riservati ai siti Unesco, ha chiesto <<se, nell’ambito di tali risorse, sia possibile richiedere anche quelle per la messa in sicurezza delle porte e delle mura cittadine, oltre a quelli per andare in bicicletta>>.

Il sindaco, rispondendo all’interrogazione al posto dell’assessore al Patrimonio, Paolo Mazzini, impegnato in altre sedi istituzionali, ha ricordato che proprio qualche mese fa Porta Camollia è stata sottoposta a un intervento di pulizia straordinaria a opera dei Vigili del Fuoco, i quali, al momento, non avevano rilevato situazioni di pericolo.

Valentini ha ricordato all’aula come le mura siano di proprietà demaniale e che, quindi, ogni intervento su di esse deve essere preventivamente autorizzato dalla Sovrintendenza: <<C’è quindi un procedimento autorizzativo – ha sottolineato – che coinvolge necessariamente la Sovrintendenza, che riguarda ogni intervento sulla cinta muraria. Non solo c’è un problema legale ed economico, perché noi dovremmo sostituire lo Stato in una competenza che è sua, ma anche una complessa interlocuzione con l’ente che è preposto alla salvaguardia del patrimonio architettonico, da cui discende ogni possibile accuratezza e verifica sul tipo di intervento da fare>>.

Il primo cittadino ha informato di essersi recato personalmente dalla direttrice generale del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo (Mibact), Pasqua Recchia, prima per presentare e poi per <<reiterare l’attenzione su un progetto di intervento sulle mura a seguito delle importanti operazioni di pulizia effettuate nel tratto fra Porta Pispini e Porta Romana. In tale sede, ci siamo dichiarati interessati a porre in atto anche un intervento stralcio per circa 2,5/3 milioni di euro, segnalando che i tratti delle mura ripuliti dalle piante infestanti evidenziavano segni di degrado più gravi di quelli che, apparentemente, interessano Porta Camollia>>.

Il sindaco ha quindi rivolto un appello affinché <<tutte le forze politiche e le associazioni sensibili a questo tema diano una mano al Comune per pretendere, dal Governo, l’arrivo delle risorse necessarie alla messa in sicurezza delle nostre amate mura. Non possiamo sostituirci alle funzioni dello Stato, che ha il dovere di aiutarci a prevenire disastri come quello di Volterra>>. Rispetto al transito degli autobus da Porta Camollia, ha fatto riferimento <<a lievi interventi di messa in sicurezza e di monitoraggio per consentire il passaggio degli autobus che, da decine di anni, passano da lì, garantendo un trasporto pubblico fondamentale per la vivibilità del centro storico>>.

Per quanto riguarda i finanziamenti riservati ai siti Unesco, invece, ha ricordato come nell’ambito della legge n° 22/2006 sia possibile presentare domande di finanziamento su: studi delle problematiche; servizi di assistenza culturale e ospitalità per il pubblico; realizzazione in zone contigue ai siti di aree di sosta e sistemi di mobilità <<e quest’ultimo è l’unico tipo di categoria di interventi – ha specificato – che permette un investimento materiale, declinato nel progetto sulla mobilità elettrica e per il bike sharing. Mentre per quanto riguarda gli studi, abbiamo sviluppato il Piano di gestione del sito Unesco e lo studio delle mura cittadine. Grazie a queste esperienze sviluppate con professionalità interne all’ente abbiamo potuto elaborare il progetto di intervento sulle mura cittadine del valore di 8 milioni>>.

<<Quindi, alla domanda se sia il caso o meno di richiedere risorse del Mibact, nell’ambito delle misure Unesco, per la messa in sicurezza delle Porte delle mura cittadine – ha concluso Valentini – la risposta è che per questo tipo di interventi non sono previsti finanziamenti, mentre lo sono quelli per potenziare la mobilità sostenibile e quella elettrica. L’Unesco caldeggia, infatti, i progetti che mirano a ridurre il numero delle auto in circolazione e a collegare i parcheggi esterni della città al centro storico, come si è letto anche nelle parole del sindaco di Firenze, Dario Nardella, nell’incontro avuto pochi giorni da con la direttrice generale di Unesco>>.

Falorni si è dichiarato insoddisfatto: <<Nella risposta non ho riscontrato traccia di alcuna azione di tutela dell’ente o di sollecito formale nei confronti della Sovrintendenza come soggetto deputato alla manutenzione della Porta. I grandi autobus continueranno a transitare da lì e a usurare la struttura e le sue decorazioni. Per quanto riguarda i finanziamenti Unesco, prendo atto che non contemplano progetti per restauri, ma avrei preferito che fossero proposte azioni per il decoro urbano piuttosto che sul bike sharing>>.

 

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