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Il Covid, il “fallimento”, gli armeni, il Gila e Mignani jr: il 2020 della Robur

Si chiude oggi un anno complicatissimo per la Siena del calcio. Un anno iniziato con la Robur di Dal Canto alle prese con un mercato invernale al ribasso e otto pareggi in dieci partite, tra cui l’1-1 con l’Albinoleffe del 22 febbraio, ultima gara di campionato prima dello stop causa Covid. Un anno proseguito con il mancato pagamento degli stipendi, primo chiaro segno delle difficoltà economiche della famiglia Durio-Trani. Ma il 30 giugno, nonostante tutto, eravamo lì ad esultare per il 3-0 a tavolino con l’Arezzo, che aveva rinunciato ai playoff su base volontaria. Gioia effimera, sei giorni dopo arriva il k.o. con l’Alessandria, ultima gara della stagione e pure della Robur creata sei anni prima da Antonio Ponte. Anna Durio ignora gli armeni, è ad un passo dalla chiusura con una società rimasta tutt’ora un enigma, la Fram Group, ma alla fine tutto salta e il 5 agosto Siena si scopre nuovamente senza calcio. Il sindaco De Mossi ha due proposte davanti: quella più “terrena” di Franco Fedeli, supportato dall’amico Luciano Moggi, che garantisce il ritorno in C. O quella più ambiziosa, ma anche rischiosa, degli armeni della Berkeley Capital, che mettono sul piatto pure gli investimenti su stadio e fortezza. Vincono i secondi, che dopo lunghi giorni di attesa affidano le chiavi sportive ad Andrea Grammatica e Alberto Gilardino. La squadra, che inizia il campionato senza ritiro e senza amichevoli, fatica e arranca dietro un protocollo che la Lega tarda a varare e rimedia un paio di figuracce, contro squadre ben lontane dalla mappa calcistica, Tiferno Lerchi e Grassina, ma poi si riprende, riscrive il capitolo della sua storia chiamato Cannara (dove segna Mignani junior, un bel segnale in vista dell’anno futuro) e si issa in vetta alla classifica, preannunciando una seconda parte di stagione tutta da vivere. Il 2020, però, lo vogliamo chiudere con un omaggio a uno dei più piccoli e allo stesso tempo grandi tifosi della Robur, Arturo Pratelli. Tre giorni fa si è celebrato il secondo anniversario dalla sua scomparsa. A lui, ad Arturo, va l’ultimo pensiero di questo anno così complicato.

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