Il Comune di Siena risponde alle illazioni sulla pietra serena negli interventi nel centro storico
4 Ago, 2014
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<<Dispiace che una serie di illazioni e inesattezze, anche se corroborate dal “giudizio di chi se ne intende”, possano rischiare di costruire una leggenda metropolitana sul supposto uso, da parte dell’Amministrazione comunale, di un nuovo materiale per la pavimentazione del centro storico, al posto delle classiche e care lastre di pietra serena>>.

Con queste parole, l’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Mazzini, risponde alla lettera pubblicata oggi sul Corriere di Siena, a firma L.B..

<<Invito la cittadinanza – prosegue l’assessore – a osservare i lavori di lastricatura che stiamo facendo: in Piazza Tolomei e in via del Moro la nuova pavimentazione è completamente in pietra serena. Di sicuro, accostare lastre appena lavorate a lastre già vissute può farle sembrare più fredde, ma questo accade ogni volta che si rinnova qualcosa>>.

Rispetto al tema della qualità dei materiali, l’Amministrazione comunale precisa che la pietra serena utilizzata per l’intervento in piazza Tolomei ha stesse caratteristiche e provenienza di quella impiegata, da almeno 25 anni, in tutto il centro storico.

Gli esempi di via dei Pispini, il cui intervento risale al biennio 1996/97, della zona di via di San Marco e, sebbene più recenti, di piazza Matteotti e via di Fontebranda dimostrano condizioni del piano stradale ancora ottimali, nonostante i notevoli volumi di traffico che vi insistono.

Le caratteristiche tecniche della pietra, quali la durezza, la resistenza al gelo e alla rottura vengono puntualmente certificate da analisi di laboratorio.

L’Amministrazione comunale ha rilevato che alcune forniture di materiale risalenti agli anni ’80, provenienti da cave diverse rispetto a quella attuale, nel tempo hanno palesato presenze di fori o problemi di sfogliatura: criticità strutturali riconducibili alla stessa pietra serena, trattandosi di pietra formatasi per sedimentazione e compattazione e, quindi, non omogenea.

I materiali impiegati negli ultimi interventi, invece, non presentano problemi di sfaldamento difforme e, seppur usurati lentamente per il carico del transito veicolare, garantiscono comunque la massima sicurezza del piano stradale.

Rispetto alle illazioni sul tema dei costi, l’Amministrazione comunale puntualizza come le risorse destinate a tali tipologie di interventi di manutenzione siano state mantenute nel tempo, nella consapevolezza che solo materiali di una certa qualità possano garantire uno stato quanto più ottimale alla pavimentazione di vie e strade cittadine.

Infine, rispetto a un ulteriore passaggio della lettera: <<Non scomoderei l’assetto urbanistico di Siena – conclude Mazzini – per un lavoro che, piccolo perché materiale e lavorazione sono costosi, viene realizzato nel rispetto della tradizione e delle caratteristiche costitutive del centro storico>>.