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Il Cda di Banca Mps dice “si” all’aumento di capitale fino a 2,5 miliardi di euro

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena (“BMPS” o la “Banca”), riunitosi in data odierna, ha approvato il Capital Plan da proporre alle competenti Autorità per colmare il deficit patrimoniale di Euro 2,1 miliardi riveniente dal Comprehensive Assessment e riconducibile all’impatto dello scenario avverso dello Stress Test (il “Capital Plan”).

Il Capital Plan approvato prevede la copertura del deficit interamente attraverso forme di rafforzamento patrimoniale che miglioreranno ulteriormente la struttura e la qualità del patrimonio della Banca, tra le quali:

1)    Un aumento di capitale in opzione fino ad un massimo di Euro 2,5 miliardi (l’“Aumento di Capitale”), già assistito da un accordo di pre-garanzia e che sarà sottoposto all’approvazione di una assemblea straordinaria degli Azionisti

Un importante elemento di solidità del Capital Plan deriva dal fatto che con il solo Aumento di Capitale, la cui dimensione finale sarà determinata in funzione dell’approvazione definitiva del Capital Plan da parte delle competenti Autorità, sarà possibile dotare la Banca di un patrimonio sufficiente a (i) colmare in modo più che adeguato gli impatti negativi derivanti dallo scenario avverso dello Stress Test, continuando a far fronte agli impegni assunti nel Piano della Banca e (ii) rimborsare integralmente (Euro 1,07 miliardi) e in anticipo i NSF rispetto alla scadenza ultima del 2017 prevista nell’ambito degli impegni connessi al Piano di Ristrutturazione. E’ opportuno sottolineare infatti che il capital deficit derivante dallo Stress Test assume il rimborso di due tranche dei NSF previste nel 2015 e nel 2016 per complessivi Euro 750 milioni, mentre l’aumento di capitale consentirà il rimborso anche dell’ultima tranche prevista nel 2017 pari a un importo residuo di Euro 321 milioni.

Con riferimento all’Aumento di Capitale, che sarà eseguito nel 2015, a seguito dell’approvazione del Bilancio, entro i termini previsti dalla BCE, si segnala che lo stesso è assistito da un accordo di pre-garanzia sottoscritto con primarie istituzioni finanziarie e avente ad oggetto – a termini e condizioni in linea con la prassi di mercato – l’impegno a sottoscrivere le azioni ordinarie di nuova emissione eventualmente rimaste inoptate a conclusione dell’offerta fino ad un massimo pari all’ammontare di Euro 2,5 miliardi. Nell’ambito dell’Aumento di Capitale UBS agirà in qualità di Global Coordinator e Joint Bookrunner, Citi, Goldman Sachs, e Mediobanca agiranno in qualità di Co-Global Coordinators e Joint Bookrunners e Barclays, BofA Merrill Lynch, Commerzbank, Deutsche Bank e Société Générale agiranno in qualità di Joint Bookrunners.

 

2)    Azioni non diluitive per gli azionisti, rappresentate da ulteriori misure di capital management stimate in circa Euro 220 milioni

Tali azioni prevedono cessioni di partecipazioni non core e attivi del portafoglio proprietario ad alto assorbimento patrimoniale, senza impatti significativi sulla redditività prospettica della Banca.

 

3)    La richiesta di mitigazione del deficit per un ammontare pari alla differenza positiva tra gli utili operativi stimati per l’anno 2014 (il c.d. “expected pre-provision profit”) e i medesimi valori stimati nello scenario avverso, che hanno contribuito negativamente alla determinazione del suddetto deficit patrimoniale, stimata dalla Banca pari a circa Euro 390 milioni

La richiesta di mitigazione del deficit in base alla differenza positiva di pre-provision profit così determinata trova fondamento nelle regole di svolgimento dell’esercizio, ma rimane interamente a discrezione delle Autorità la valutazione in merito alla sua computabilità.

In aggiunta alle misure di rafforzamento patrimoniale previste nell’ambito del Capital Plan, BMPS implementerà ulteriori azioni manageriali già programmate per migliorare l’efficacia del Piano di Ristrutturazione, con particolare riferimento alla produttività commerciale della Banca, e accelerare il ritorno alla profittabilità della Banca migliorandone l’asset quality. Tali misure includeranno iniziative specifiche quali il de-risking ulteriore del bilancio, finalizzato ad aumentare il buffer patrimoniale di BMPS, e una gestione proattiva dei crediti in sofferenza (vendite di portafogli, riorganizzazione dei processi e dei team interni, accordi commerciali / joint venture con piattaforme od operatori specializzati).

Fermo restando che il Capital Plan dovrà essere approvato dalla BCE, nell’ambito delle discrezionalità che verranno concesse alla Banca dall’Autorità di Vigilanza, la Banca privilegerà quelle soluzioni che consentiranno un’ottimizzazione dell’uso del capitale, anche tenendo conto delle opzioni strategiche che verranno per tempo individuate.

Inoltre ricordiamo che BMPS è assistita – come già comunicato in data 26 ottobre 2014 – da UBS e Citi in qualità̀ di Financial Advisors per la strutturazione e l’implementazione delle azioni contenute nel Capital Plan, nonché per esplorare tutte le alternative strategiche a disposizione della Banca. Linklaters assiste la Banca quale consulente legale.

La Banca provvederà a porre in essere tutti gli adempimenti necessari per dare esecuzione al programmato Capital Plan nei termini richiesti dalla BCE e a convocare l’assemblea per l’Aumento di Capitale secondo i termini di legge.

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