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Il 2015 della Polizia: il bilancio del Questore Piccolotti

E’ stato un altro anno di intensa attività per la Polizia di Stato “senese”quello che sta per concludersi.
Il bilancio dei servizi svolti, sia sul piano della prevenzione che della repressione dei reati e degli illeciti in genere, è stato tracciato dal Questore della provincia di Siena Maurizio Piccolotti, nell’ambito di un incontro con la stampa tenutosi questa mattina.

Numerosi gli interventi effettuati dalle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dei due Uffici di Controllo del territorio dei Commissariati distaccati: sono stati controllati 16654 persone e 9141 automezzi, e sono stati elevati 731 verbali per violazioni al Codice della Strada.
Particolare impulso è stato dato alle attività di controllo del territorio anche con l’attuazione, sia nel Capoluogo che in altri Comuni della provincia, come San Gimignano Castellina in Chianti, Monteroni D’arbia, Asciano, Castelnuovo Berardenga Sinalunga, Montepulciano e Montalcino di servizi straordinari, con l’impiego del Reparto Prevenzione Crimine Toscana, rivolti quindi anche a quei Comuni che talvolta ne avevano manifestato l’esigenza in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica. Al riguardo sono stati attuati 54 servizi straordinari di controllo del territorio con l’ausilio degli equipaggi del reparto Prevenzione Crimine della Toscana, messi a disposizione dal Ministero.
L’attività di repressione ha portato all’arresto di 40 persone e a denunciarne 685 in stato di libertà. In particolare, rispetto allo scorso anno, risulta sostanzialmente stabile il dato relativo ai reati contro la persona ad eccezione delle minacce diminuite del 20% (47 rispetto alle 60 del 2014); sono aumentati reati a carattere sessuale da 6 a 10, tutti con autori individuati e denunciati; i reati contro il patrimonio sono stati 803 rispetto agli 817 del 2014, con un incremento di quelli in abitazione (180 invece di 170 , + 6%) e un diminuzione di quelli di veicoli e su auto in sosta (-25%) e dei furti con destrezza (-10%).
Leggermente aumentato è il numero delle rapine passato da 14 a 16.
Si registra anche un incremento nel numero delle estorsioni 15 rispetto a 7 dell’anno precedente, legate a richieste estorsive a seguito di compromissione del contenuto di computer attraverso virus.

In materia di Polizia Amministrativa e Sociale, il lavoro della Divisione PASI ha portato al rilascio di 5.808 passaporti, con un incremento del 10% rispetto al 2014, alla concessione di 21 licenze per la vendita di preziosi e per le raccolte di scommesse, 4 delle quali rifiutate.
Particolare attenzione è stata rivolta anche alla materia delle armi con il rilascio o il rinnovo di 1.250 porti d’arma per uso caccia e tiro a volo, a fronte di 66 rifiuti e/o revoche per mancanza o perdita dei requisiti, con la trattazione del consistente gravame che ha visto prevalentemente confermate le decisioni dell’ufficio, a riprova della oculatezza delle stesse della validità dei presupposti.

L’Ufficio Immigrazione ha invece concesso 8.940 permessi e carte di soggiorno, con un incremento del 10% rispetto al 2014, ha ricevuto 484 domande di protezione internazionale a fronte delle 278 dell’anno precedente.
251 sono stati invece i permessi rifiutati o revocati, 40 i decreti di espulsione emessi, oltre a 28 ordini del Questore, a 4 accompagnamenti alla frontiera e 8 ai Centri di Identificazione ed Espulsione, nei confronti di extracomunitari irregolari sul territorio nazionale.

La massima attenzione è stata rivolta inoltre alle misure di prevenzione, efficace strumento per incidere sulle condizioni di sicurezza, sensibilizzando anche le altre Forze dell’Ordine alle segnalazioni di situazioni di interesse. Al riguardo, la Polizia Anticrimine ha adottato 302 Fogli di Via Obbligatori rispetto ai 215 del2014, , 15 D.a.spo (-50% circa) , 45 Avvisi Orali (+30% ), 1 Sorveglianza Speciale e 2 Ammonimenti nei confronti delle persone ritenute pericolose per l’ordine e la sicurezza.

Nel corso dell’incontro, il Questore Piccolotti ha ribadito come l’impegno profuso dalle Forze dell’ordine possa consentire di raggiungere risultati tanto più incisivi quanto maggiore sarà la collaborazione fornita dai cittadini, come recentemente evidenziatosi con l’arresto in flagranza di due persone responsabili di un tentativo di truffa in danno di un’anziana signora, in Staggia Senese, ove con “la truffa dello specchietto” stavano carpendo somma di alcune centinaia di euro.
Episodio a seguito del quale i due malviventi erano stati riconosciuti quali autori di altri due reati aventi caratteristiche similari.

L’incontro con la Stampa è stato anche l’occasione per presentare il calendario 2016 della Polizia di Stato, realizzato con gli scatti del noto fotografo di livello internazionale Massimo Sestini.
Calendario della Polizia di Stato 2016
Il calendario “Polizia di Stato 2016”, quest’anno è stato realizzato da Massimo Sestini, noto fotografo fra i vincitori, quest’anno, del premio General News del World Press Photo of the Year, dal 1955 uno dei più importanti premi foto giornalistici del mondo.
12 scatti che raccontano l’operatività della Polizia di Stato immortalata da una prospettiva diversa dal solito: lo zenit, il punto più in alto, perpendicolare all’osservatore.
Come ogni anno prosegue, con la realizzazione del calendario, il sodalizio tra la Polizia di Stato e Unicef. I fondi raccolti grazie al Calendario 2016 saranno destinati ai programmi di protezione dei bambini in Sud Sudan, paese coinvolto in uno fra i più drammatici conflitti in corso.
Massimo Sestini, 52 anni è da trenta impegnato nell’arte della fotografia ed è sempre alla ricerca dello scatto unico, particolare, come quello zenitale che contraddistingue la sua firma: lo Zenit, ovvero la ripresa perpendicolare, è una prospettiva che a livello grafico offre un impatto dimensionale totalmente opposto a quello che si vede dal basso. Tra i suoi reportage ha documentato la stagione degli omicidi di mafia in Sicilia, la strage di Capaci e i disastri causati dai terremoti in Italia.
Abituato, nel suo lavoro di fotoreporter, in parte a progettare il servizio ma soprattutto a improvvisare e a prendere decisioni al momento, il suo stile nasce proprio dalla necessità di fare foto diverse da quella di tutti gli altri colleghi. Per questo in molte situazioni ha realizzato scatti dall’alto in modo da avere una prospettiva diversa e cogliere particolari che dal basso non si notano.
Per l’autore questo doveva essere un calendario memorabile, unico e perciò ha pensato a delle foto che potessero essere scattate dall’alto verso il basso (Zenit) o dal basso verso l’alto (Nadir), ritraendo con questo stile situazioni rappresentative e operative della professione del poliziotto.
Lo scopo è quello di far nascere l’interesse di vedere le cose che tutti hanno davanti agli occhi ogni giorno, da una prospettiva diversa per dare la possibilità di apprezzarla di più,di rendere tutti più consapevoli di quanto sia bella.

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