Il 14 febbraio ritorna “Tradire – Le radici nella musica”
6 Feb, 2019
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Il 14 febbraio alle 21 nel Salone dei concerti di Palazzo Chigi Saracini, ritorna Tradire – Le radici nella musica, il ciclo di appuntamenti nato nel 2017 su iniziativa dell’Accademia Chigiana e realizzato con l’Università di Siena, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico ad artisti di livello internazionale intenti nella ricerca di nuove sonorità radicate nelle diverse tradizioni musicali. Per l’edizione 2019, intitolata “Legàmi” e dedicata alle corde, al cuore, all’amore, la data di inaugurazione non poteva essere più perfetta.

Si comincia la sera di San Valentino con gli Amori sospesi del trio composto dal celebre clarinetto di Gabriele Mirabassi, il basso di Pierluigi Balducci, e la chitarra di Nando Di Modugno, con musiche in bilico fra Europa e Brasile, fra il cinema e la canzone tradizionale. Segue il 21 febbraio il duo Quintana, composto da Ilaria Fantin e Khaterina Ghannoudi che intrecciano le voci alle corde pizzicate dell’arpa e dell’arciliuto. Si riprende il 7 marzo con un appuntamento dedicato alla forza delle passioni sei-settecentesche con la tiorba e la chitarra barocca di Gabriele Natilla e il violoncello piccolo di Hortense Beacour. Il 14 marzo Giorgio Vendola condurrà gli ascoltatori in un viaggio emotivo sulle corde del suo contrabbasso solo, passando attraverso il folk, il jazz e l’improvvisazione.

Il 21 marzo appuntamento speciale con la lira cretese di Ross Daly e Kelly Thoma, grandissimi interpreti della tradizione del mediterraneo orientale, con sonorità che dall’Egeo all’Anatolia proseguono il cammino verso oriente, fino alle propaggini dell’India. Daly, maestro per diverse generazioni di artisti, verrà affiancato insieme a Kelly Thoma da due più giovani virtuosi italiani, Peppe Frana all’oud e Francesco Savoretti alle percussioni, che già vantano importanti collaborazioni in ambito internazionale. Il loro Lunario musicale ci narrerà il susseguirsi delle passioni nello scorrere del tempo che ci muove e ci travolge.

Legàmi termina il 28 marzo con Giovanni Seneca e le tre chitarre – classica, battente e flamenca – che declinano i suoni del Mediterraneo, da occidente a oriente, innestati nel corpo di uno strumento al centro della grande tradizione musicale italiana, colta e popolare.

Gli incontri, curati e condotti da Stefano Jacoviello, saranno preceduti alle 20:30 da una degustazione a cura dell’azienda chiantigiana Casale dello Sparviero, che selezionerà i frutti della sua produzione vinicola ispirandosi all’incontro con le musiche suonate. Tradire gode del supporto tecnico di Fondazione Monte dei Paschi di Siena e di Siena Jazz.

Tutti gli appuntamenti sono di giovedì, ad ingresso gratuito. Per info e prenotazioni www.chigiana.it, info@chigiana.it, 0577220927.