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I Camillas alla Corte dei Miracoli

Sarà un sabato sera sicuramente diverso dal solito quello del 9 maggio (ingresso libero) quando, sul palco della Corte dei Miracoli, si esibiranno I Camillas, uno dei gruppi rivelazione dell’anno, grazie anche alla partecipazione ad un noto talent televisivo. Ad aprire la serata saranno Gioacchino Turù & Vanessa V. e Quello d’Arezzo.
I Camillas nascono a Pordenone nel 1964 come duo formato da Ruben Camillas (chitarre, xilofono, voce) e Zagor Camillas (tastiere, cimbalo, voce), per 40 anni non producono niente ma nel 2004 succede qualcosa di straordinario, il rock’n’roll li vuole e loro accettano. Nel 2015 partecipano a Italia’s got Talent e diventano definitivamente famosi. Di recente hanno pubblicato il romanzo La rivolta dello zuccherificio per Il Saggiatore ed. con la supervisione di Giuseppe Genna. I Camillas sono una rodata realtà musicale italiana, una delle poche che riesce a unire una brillante capacità di scrittura a un travolgente senso dell’umorismo. I loro live sono coinvolgenti quanto divertenti, ognuno sempre diverso dal precedente grazie alla loro spiccata capacità di improvvisazione. Gioacchino Turù nasce a Ivrea, in Corsica, dove inizia a suonare con improbabili progetti di elettronica freak (“Rai2 ovvero Secondo Canale” e “Moda”) dai quali già emerge la verve scanzonata e naif che caratterizzerà i futuri progetti. Nel 2004 incomincia a collaborare con struprobrucio records per la quale esce “Gioacchino turù esegue filter walter” (cd-r 2004).
Nel 2005 si trasferisce a Firenze dove conosce Marushka La Morte (aka La Morte, poi Vanessa Vermuth e, infine, Vanessa V.) che ha invece trascorsi in formazioni punk-iodl del sud tirolo.
La collaborazione tra i due inizia durante le registrazioni di “c’è chi è morto sul tagadà” (cdr-2006), nel quale Vanessa suona su alcuni brani, e prosegue con i successivi concerti. Dopo una perfomance a Firenze i due conoscono fromscratch, che si innamora a prima vista del duo e produce “il crollo della stufa centrale” (cd, 2009 distr. Audioglobe). Girolamo Lampredotto, in arte Quello d’Arezzo, nasce ad Aulla da una tenera ed umile famiglia di emigranti. Dopo aver imparato a leggere e scrivere si specializza in música barocca, nella fattispecie rimane folgorato da un’esecuzione senza mani del “concertó grosso” di Arcangelo Corelli e si appassiona ai suoi allievi Pietro Locatelli, Pietro Castrucci e Stefano Carbonelli. Molto importante l’influenza della música barocca nelle sue composizioni. Nel 1991 vince la celebre maratona di Budrio contro la pace nella guerra del mondo e sempre nello stesso anno si classifica terzo ad una importante competizione di Lambada di Cesenatico. Diventa nel 1996 cintura gialla di pesca sportiva, ma è solo nel 2001 che uscirà il libro di cucina “ricette per un nuovo millennio” edizioni Laterza scritto a quattro mani con Pino Mugo che lo consacrerà nell’olimpo del successo. Comincia ad esibirsi in concertó per locali accompagnato da Carlo Solimani, Roberto Bernardini e Nadia scolaro, entra nella compilaton “chianina “ dello studio Labella a furor di “mi piace”muore ad Enna. Aftershow, a base di rock’n’roll e rockabilly, a cura di U-Man dj.

INGRESSO LIBERO – opening 22:30-2:30

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