Halloween: la GdF sequestra 2 milioni e mezzo di maschere, costumi e trucchi pericolosi
27 Ott, 2018
Guardia di Finanza sequestro Haloween

Due milioni e mezzo di articoli potenzialmente pericolosi e contraffatti sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza in alcuni magazzini e abitazioni di Siena e Rimini. Si tratta di articoli, tra cui maschere, giocattoli, costumi, lanterne, scheletri, trucchi destinati per lo più ai bambini, in concomitanza dei festeggiamenti di Halloween e commercializzati sul territorio nazionale senza il contenuto minimo delle informazioni, senza le indicazioni minime sulla sicurezza dei giocattoli, privi della regolare marcatura CE.

Ed è proprio a tutela dei più piccoli che i finanzieri hanno intrapreso questa capillare attività, eseguita dapprima presso esercizi commerciali della provincia di Siena, per poi essere estesa a Rimini ove è risultato esservi un altro punto vendita ed un magazzino adibito a deposito. Visto l’imminente approssimarsi delle festività anche l’appartamento del titolare della ditta attenzionata è risultato essere adibito a un vero e proprio bazar del falso, con migliaia di pezzi accatastati in ogni angolo dell’immobile oggetto di perquisizione. L’obiettivo, infatti, è quello di risalire all’intera filiera del falso, per impedire il commercio dei prodotti non genuini ed insicuri che, immessi in vendita a prezzi decisamente bassi in virtù della scarsa qualità dei materiali utilizzati, mettono in pericolo la salute dei consumatori ed alterano le regole del mercato e della leale concorrenza, andando a penalizzare i commercianti onesti, rispettosi delle normative in vigore.
Condotte particolarmente gravi quelle riscontrate dai Finanzieri di Siena, in quanto la marcatura CE costituisce un attestato di sicurezza a garanzia della filiera di produzione e dell’affidabilità dei materiali adoperati per la realizzazione degli articoli.
L’intera attività si è conclusa con la segnalazione all’Autorità Giudiziaria del titolare della ditta per Frode nell’esercizio del commercio e la segnalazione alla locale Camera di Commercio per le contestazioni amministrative di tutti gli esercenti commerciali attenzionati, nella cui disponibilità è stato rinvenuto materiale non conforme.