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Gugliotti: “Faremo di tutto per far riconoscere al Ministero questa patologia”

Ha scelto di vivere in terra di Siena (a Rosia per la precisione), perchè qui sia da un punto di vista climatico che per la qualità dell’aria, la sua vita può essere migliore. Una vita condizionata da una sindrome che si chiama sensibilità chimica multipla, fortemente invalidante che la rende allergica praticamente a tutto. E, oltre al danno, la beffa: questa malattia rara non è riconosciuta come patologia dal sistema sanitario nazionale, per cui anche le costose cure che fa in Spagna sono a suo carico. Questa è la storia di Sara, una ragazza di 23 anni che adesso vive appunto con la famiglia a Rosia, che non può avere una vita sociale normale proprio a causa di questo problema. “Quando sono venuto a conoscenza della situazione – ha raccontato ai microfoni di ARE il sindaco di Sovicille Giuseppe Gugliotti – insieme al sindaco di Pescia Oreste Giurlani (Sara è originaria di Pescia) ci siamo interessati e incontrati nei giorni scorsi con la famiglia e l’avvocato Massimo Sardo che la segue, per esprimere vicinanza e dare supporto e aiuto per quanto è nelle nostre possibilità. Non soltanto per cercare di venire incontro alle sue esigenze, ma anche per farci parte diligente da un punto di vista istituzionale e porre il problema del quale ho già interessato l’assessore regionale Stefania Saccardi e il presidente della Commissione Sanità della Regione Stefano Scaramelli. Siamo a disposizione per compiere isieme questo percorso, con la famiglia di Sara e con le altre persone che sono affette da questa malattia e che stanno cercando di costituirsi in associazione per avere un potere contrattuale più forte”.

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