Guardia di finanza: 115 aziende passate al setaccio
27 Giu, 2019
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Già 115 le aziende passate al setaccio in questi primi sei mesi dell’anno dalla Guardia di Finanza di viale Curtatone a contrasto del sommerso di lavoro.
L’attività delle Fiamme Gialle senesi si inserisce in un più ampio contesto, coordinato dal Comando Provinciale del capoluogo che, attraverso una mirata attività di selezione degli obiettivi da sottoporre a controllo, ha come scopo quello di individuare situazioni di sfruttamento di manodopera che, oltre a costituire una grave forma di concorrenza sleale nei confronti degli operatori economici onesti e rispettosi della legalità, rappresentano principalmente un danno in capo ai lavoratori stessi ai quali, infatti, non vengono riconosciuti i più basilari diritti previsti dalla legge.
L’azione di contrasto d’iniziativa si affianca a quella attuata nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto tra l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ed il Corpo della Guardia di Finanza, con il quale sono state individuate le modalità di coordinamento e scambio di informazioni, sia a livello centrale che periferico, tra i Reparti della Guardia di Finanza e le competenti articolazioni dell’Ispettorato. L’obiettivo comune è quello di contrastare la piaga del lavoro nero e irregolare e tutte le manifestazioni di illegalità connesse con l’esecuzione di mirati controlli, effettuati anche in forma congiunta, su target a rischio preventivamente selezionati.
Tutte le posizioni irregolari individuate (ad oggi 11) sono già state comunicate al competente Ispettorato territoriale per l’irrogazione delle sanzioni pecuniarie previste in capo ai datori di lavoro che, nei casi più gravi riscontrati, rischiano anche la sospensione della propria attività economica.
Lo sfruttamento della manodopera da parte di imprenditori senza scrupoli è una piaga da combattere senza sosta. In tale contesto la Guardia di Finanza opera ogni giorno – anche in modo sinergico con le altre Amministrazioni pubbliche – per ripristinare le necessarie condizioni di giustizia e solidarietà tra Stato e cittadini.