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Gsk, fa paura il piano di ristrutturazione. I sindacati: “Preoccupati per la destrutturazione dell’azienda”

Fa paura il piano di riorganizzazione della Gsk subentrata a Novartis nella proprietà del polo farmaceutico senese. La multinazionale britannica, ultimato il passaggio di proprietà, per voce del suo ad italiano aveva annunciato un investimento di 1 miliardo per il sito senese nell’arco di 4 anni, poi però ha parlato di riduzione dei costi e quindi degli esuberi nel personale. Il tutto è stato confermato ieri in un incontro con l’azienda. “E’ lecito temere un ridimensionamento dell’azienda visto che nell’incontro ci hanno confermato che ci sono esuberi, hanno anche detto di voler trovare una soluzione indolore con soprattutto prepensionamenti e noi lavoreremo perchè non sia drammatica.  Ma a parte questo ci preoccupa di più il fatto che Gsk si vuole liberare del reparto sviluppo, cioè di quel settore che unisce la ricerca alla produzione, si parla di 180 dipendenti che secondo il progetto della multinazionale passeranno ad un altro gruppo a cui poi sarà affidato il servizio. Insomma una destrutturazione che vogliono fare per alleggerire l’azienda ma che  non dà garanzie. Stamani abbiamo in programma un altro incontro per capire meglio le intenzioni di Gsk e se confermerà di voler investire sulla ricerca senese. Abbiamo già perso una grande azienda come Siena biotech e molti di quei lavoratori sono ancora senza lavoro, ora vogliamo garanzie per i 2800 dipendenti di cui 500 circa interinali e quindi a rischio nel caso di tagli”.

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