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Gli animalisti temono per la loro incolumità “più polizia o niente manifestazione!”

Gli animalisti temono per la possibile accoglienza che potranno ricevere a Siena nel giorno del Palio. Da qui la decisione di chiedere un maggior numero di forze dell’ordine in occasione del corteo.
E’ stato lo stesso avvocato Alessio Cugini per conto di Enrico Rizzi a comunicare al Prefetto di Siena Renato Saccone la necessaria tutela dei manifestanti che si troveranno all’Acqua Calda la prossima domenica. Da qui la richiesta di avere forze dell’ordine sufficienti a garantire l’incolumità dei partecipanti al corteo, in caso contrario, afferma lo stesso Cugini, sarà necessario spostare o annullare la manifestazione senza però prendersi la responsabilità della decisione, dovrà essere infatti la Pubblica Amministrazione a dichiararsi incapace di tutelare i manifestanti.

Questo il comunicato diramato dal legale di Rizzi:

“Il sig. Rizzi è stato telefonicamente raggiunto da una rappresentante delle Forze dell’Ordine incaricate di gestire la sicurezza della manifestazione del 16 agosto p.v. a Siena: in quell’occasione il sig. Rizzi ha appreso, con sommo stupore, che l’apparato di sicurezza non sarebbe in grado di garantire la sicurezza dei manifestanti in arrivo da tutta Italia per protestare contro l’organizzazione del Palio di Siena.

Il dato appare in sè di forte allarme, poichè vi è considerare che per la giornata del 16 agosto p.v. si prospetta, a motivo delle condizioni metereologiche avverse, la possibilità che il Palio non abbia luogo, ciò che farebbe sì che i facinorosi infiltrati fra gli spettatori della manifestazione riversino la loro frustrazione sui manifestanti, dando così concreto seguito alle minacce sino ad oggi prospettate.

A tale ultimo riguardo si è già avuto modo di rappresentare che sono sorti molti gruppi in internet, in particolare sul social network Facebook, in cui esaltati si incitano a vicenda per aggredire fisicamente i manifestanti in arrivo, dando esplicitamente atto dell’intenzione di riversare questa loro aggressività con ancor più forza nell’ipotesi in cui il Palio sia annullato.

Ora, si stenta a credere che non si riesca ad allestire un servizio di sicurezza in grado di garantire l’incolumità dei manifestanti, tenuto conto anche delle certamente ridotte dimensioni della Città di Siena, ciò che permette di superare anche la difficoltà di gestione legata al fatto che i manifestanti giungeranno in loco con mezzi diversi (elemento, del resto, connaturale ad ogni manifestazione).

Ove, tuttavia, così non fosse, e si dovesse ritenere che le minacce dei vari esagitati (che si nascondono anche dietro vessilli politici) siano di fatto ingestibili (tanto più se il Palio non dovesse svolgersi causa pioggia), sono con la presente a richiedere di ricevere, al più tardi entro la giornata di domani, immediata comunicazione dell’impossibilità di svolgere la manifestazione (evidentemente per fatto esclusivo della Pubblica Amministrazione), così da comunicarlo ai vari aderenti sparsi sul territorio nazionale.”

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