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Futuro di Unistrasi: Link Siena scrive alla vice presidente della Regione Monica Barni

Link Siena scrive una lettera alla nuova Vice-Presidente e Assessore alla Cultura, Università e Ricerca Monica Barni, chiedendole delle prospettive dell’Unistrasi dopo le sue dimissioni da Rettrice e delle sue prospettive rispetto all’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio della Toscana, alle università, alla ricerca e alla cultura nella nostra Regione.

Alla Magnifica Rettrice Professoressa Monica Barni,

con la presente le scriviamo alla luce della sua nuova nomina a Vice Presidente e Assessore alla Cultura con delega all’Università e alla Ricerca della Regione Toscana.

Sebbene Lei abbia già annunciato le sue dimissioni da Rettrice, abbiamo alcune domande da farle sia sul futuro dell’Ateneo di cui è stata Rettrice, l’Università per Stranieri di Siena, sia sul compito che la attende all’assessorato.
Come da lei più volte dichiarato pubblicamente, l’Università per Stranieri di Siena vanta a livello regionale e nazionale alcune eccellenze, data anche la sua impronta internazionale, capaci di esercitare una grande attrattiva. Ebbene, un Ateneo come questo, che ha registrato un incremento delle iscrizioni nello scorso anno accademico pari al 40% (dato in fortissima contro-tendenza con quello nazionale, tutt’altro che roseo), presenta tuttavia delle lacune in certi ambiti di primario interesse per la vita degli studenti. Ci riferiamo nello specifico agli spazi e alla connessione tra UniStraSi e l’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio. Per quanto riguarda gli spazi, sappiamo bene che è il fattore minimo indispensabile per garantire l’uso di ogni servizio, dalla semplice lezione accademica ad uno spazio congruo per poter studiare.
Pertanto, riteniamo necessario che dei provvedimenti in merito siano presi a partire dal nuovo anno accademico, soprattutto in vista dell’arrivo di una nuova ondata di iscritti.
Risulta evidente anche che, nel momento in cui lei lascia la carica di Rettrice, sarà opportuno rivolgere questi problemi al prossimo Rettore e all’Amministrazione tutta, ma il suo contributo in quanto Professoressa dell’Università e come Assessore all’Università e alla Ricerca della Regione potrà essere rilevante sia in questa fase di transizione interna, sia nelle prospettive prossimi anni; basti pensare a quanto possano incidere le normative che riguardano i patrimoni, l’edilizia e gli investimenti nella vita degli enti pubblici.
L’altra questione riguarda il rapporto tra l’UniStraSi e l’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio; le richiediamo, in vista del suo nuovo ruolo, di contribuire nel provvedere affinchè anche il suo Ateneo possa essere effettivamente collegato in toto con l’Azienda del Diritto allo Studio ed ottenere al più presto una copertura di alcuni servizi essenziali.
Di fatto, gli iscritti borsisti all’Università per Stranieri non sono direttamente registrati nel sistema dell’Azienda, come gli studenti dell’UniSi, comportando un rallentamento nella burocrazia che risulta essere solo d’ostacolo. Forse proprio la mancanza di un legame completo con l’Azienda, per cui, inoltre, vogliamo ricordare che soltanto da quest’anno accademico è stato possibile avere un rappresentante dell’Università per Stranieri nel Consiglio Territoriale degli Studenti, ha portato anche alla stessa scarsa offerta di servizi come la mensa. Ad oggi, infatti, l’UniStraSi non ha una vera e propria mensa nei dintorni dell’università, ma usufruisce ancora di una convenzione con la mensa del DopoLavoro Ferroviario che si sta rivelando sempre più problematica per gli studenti per motivi logistici. Dunque, come sottolineato prima, dato soprattutto il sempre maggiore numero di iscritti, è necessario che l’università si doti di uno spazio proprio in cui sia resa possibile l’erogazione di un servizio indispensabile.

Le questioni del Diritto allo Studio si connettono strettamente al suo nuovo ruolo; infatti, il sistema del diritto allo studio in Italia è delegato alle regioni, e quindi il suo assessorato sarà centrale nella gestione di questo servizio. I compiti principali dell’assessorato e della giunta regionale saranno quelli di indicare il nuovo Presidente del CdA dell’ARDSU, presiedere le conferenze regionali, determinare i finanziamenti regionali all’azienda, rappresentare le questioni riguardanti il Diritto allo Studio in conferenza Stato-Regioni e scrivere i bandi per l’accesso a tutti i servizi dell’azienda.
Ad oggi l’ARDSU si trova quasi in un punto di non ritorno: le ultime riforme nazionali si sono solo occupate di restringere il campo di azione degli enti locali nella società, e questo ha messo in difficoltà anche i finanziamenti per l’Azienda; inoltre, la nostra è una delle poche regioni ad erogare realmente questi servizi in Italia e questo fa sì che ogni anno il numero di studenti borsisti in Toscana aumenta sempre più, mettendo a dura prova le capacità di erogazione dell’Azienda.
Con questa lettera le chiediamo quindi quali sono le sue prospettive rispetto all’Azienda Regionale, al lavoro di indirizzo politico e gestionale che il Consiglio d’Amministrazione dovrà svolgere nei prossimi 5 anni, e più generalmente che modello di Diritto allo Studio intende rappresentare non solo per Siena e per la Toscana, ma per l’intero Paese.
La invitiamo a guardare il Manifesto per il Diritto allo Studio che noi come Link Siena, gli Studenti di Sinistra di Firenze e Sinistra Per di Pisa abbiamo costruito partendo dalle esperienze maturate nel CdA dell’azienda e dall’esperienza di rappresentanza pluriennale nelle nostre sedi universitarie; vi sono sinteticamente descritte le nostre proposte sui servizi dell’azienda, dagli alloggi ai trasporti alla ristorazione, e sul quadro dei finanziamenti e investimenti che dovrebbero riguardarle per un vero ed efficace sistema di welfare per gli studenti
( https://infopointdsutoscana.wordpress.com/ ).

Per ultimo, vogliamo anche evidenziare il valore dell’università in sé e della ricerca. Lei, con cui abbiamo avuto modo di confrontarci più volte nel corso dell’anno, si è sempre mostrata, anche pubblicamente, preoccupata circa l’indirizzo che ha assunto l’università italiana nel corso degli ultimi tempi. E così per la ricerca, che in Italia si può ormai dire quasi del tutto distrutta e svilita. L’università italiana ormai si è ridotta ad essere un luogo elitario ed un “esamificio” che deve preparare lo studente al mondo del lavoro, anche quello in crisi e non in grado di accogliere adeguatamente l’ingresso dei laureati.
Le chiediamo col suo mandato di riportare in auge il valore di queste due componenti fondamentali proprio per rilanciare la cultura, elemento da cui il nostro paese dovrebbe ripartire. Una cultura, però, che debba rispettare i suoi stessi canoni e pertanto essere accessibile a tutti, rivolgendo quindi una particolare attenzione a determinate categorie quali studenti o famiglie con redditi bassi. Per cui, le chiediamo di avviare un vero e proprio piano di promozione e di finanziamenti atti a realizzare eventi culturali nella regione e nelle università. Di fatto, proprio quest’ultime avrebbero bisogno ora più che mai di un appoggio da parte del governo e della società per aiutarle ad essere veri luoghi di crescita e scambio intellettuale.
In un’epoca di mercificazione e di svalutazione della cultura e di definanziamenti da parte del governo è fondamentale che giunga una risposta solida anche dalle istituzioni.

Certi di una sua risposta, Le porgiamo i nostri saluti e auguri per una proficua collaborazione.

Link Siena – Sindacato Universitario

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