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Francesco Landi nuovo presidente dell’Unione dei Comuni della Valdichiana senese

Avvicendamento al vertice dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese. Il Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi, in carica da poco più di due anni, lascia il ruolo di Presidente a Francesco Landi, Sindaco di Sarteano.
Si tratta di un passaggio di mano fisiologico, praticamente normale, che trova riscontro nelle carte statutarie che prevedono cambiamenti con frequenza anche annuale.
Rossi assunse la carica nella primavera 2013 con una priorità ben individuata e cioè adeguare lo statuto dell’Unione alla legge regionale che dettava una nuova disciplina per questi enti di secondo livello.
Oggi altri provvedimenti della Regione Toscana impongono un ulteriore ragionamento sull’assetto istituzionale delle Unioni derivante dal cambiamento di funzioni ed un nuovo Presidente può intraprendere questo percorso dall’inizio, attribuendo a questo step la propria impronta fin dai primi passi.
Prima di lasciare, Rossi traccia un bilancio della propria esperienza: “Siamo riusciti anzitutto a rafforzare il ruolo dell’Unione dei Comuni nell’intera Valdichiana, riuscendo a far percepire alle Istituzioni ed ai cittadini la personalità effettiva che può avere questo Ente”.
“Un impegno costante è stato dedicato alla riduzione dei costi a carico dei Comuni per la gestione dei servizi associati: gli effetti sui bilanci si sono visti fin dai primi momenti visto che gli ultimi due esercizi si sono chiusi con riduzioni di spesa molto significative. Ma il vero valore aggiunto di questa operazione – sottolinea Rossi – è costituito non solo dalla gestione economica dei servizi associati ma dall’aver ridotto i punti di frizione tra i diversi Comuni a vantaggio non solo dei singoli Enti ma di un sempre validissimo progetto di area”.
“L’area tecnica dell’Unione ha portato avanti opere pubbliche che hanno ottenuto il finanziamento con risorse europee derivanti da bandi regionali. In tal modo è stato possibile intervenire soprattutto per la ri-sistemazione di frane in aree montane e boschive ma anche, per esempio, per la realizzazione dell’acquedotto che serve il colle dei Cappuccini, sul confine tra Montepulciano e Chianciano Terme”.
“La tutela del territorio – prosegue Andrea Rossi – è nel DNA dell’Unione come dimostra l’opera di bonifica continuata in questi anni con una gestione particolarmente oculata. E’ con orgoglio che affermo che il nostro modello, per la sua efficienza tecnica e amministrativa, è stato assunto come riferimento dal Consorzio di bonifica Alto Valdarno in quanto riesce a destinare oltre l’80 delle imposte riscosse direttamente alle opere con un peso della struttura burocratica estremamente limitato”.
“E sempre a proposito di opere pubbliche, abbiamo portato a compimento l’appalto per i lavori di realizzazione della nuova sede dell’Unione che troverà posto nell’ex-Ospedale di Sarteano”.
“Non è di maniera o di cortesia chiudere questo sintetico consuntivo di due anni di esperienza come Presidente dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese con un riconoscimento alla disponibilità e professionalità di tutto il personale dipendente che ogni giorno ha dato sempre il massimo per raggiungere gli obiettivi indicati dagli Amministratori”.
“La collaborazione, i contatti sono stati così intensi da trasformare alcuni rapporti in amicizie anche personali: in un caso specifico faccio riferimento all’Ing. Giorgio Pinzi, dirigente dall’Area Tecnica dell’Unione, tragicamente scomparso a settembre 2014. Conoscevo Giorgio da anni ma la stretta collaborazione all’Unione mi ha permesso di approfondire questa conoscenza: la sua dedizione al lavoro era totale, l’ho trovato pronto e disponibile per 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, sempre nell’interesse della comunità. La tragedia che ha posto fine alla sua esistenza è stato l’unico momento buio in due anni di Presidenza e ci ha privato non solo di un eccezionale professionista al servizio dell’Ente, di un uomo che avrebbe potuto continuare a fare il bene del territorio e della sua popolazione ma, nel mio caso specifico, anche di un amico. Lo ricordo con affetto e nostalgia; la stima e l’apprezzamento unanime di cui godeva sono riconoscibili nel cordoglio con cui è stato salutato”.

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