Fondazione, il Comunicato di alcuni Gruppi Consiliari
30 Lug, 2014

La vicenda della Fondazione ha fatto sprofondare Siena nel passato; le trame politiche ancora prevalgono sul senso civico; e la mancata nomina del presidente ha fatto fare un’altra brutta figura a questa città, ormai emblema italiano del dissesto. E’ la dimostrazione di un disegno di restaurazione di un sistema che speravamo sepolto sotto le sue stesse macerie. Così proseguendo, a nulla saranno valsi i tentativi fatti dell’ex presidente Antonella Mansi per mettere in sicurezza la Fondazione dalle logiche di mera spartizione di potere. Oggi Siena è ancora più impantanata; e le responsabilità sono tutte da ricercare in ambito politico, a partire dal sindaco, che ora tenta pateticamente di tirarsene fuori. Sarà bene che il Consiglio comunale sia convocato d’urgenza per discutere la situazione; e dovranno essere chiariti tutti i risvolti della vicenda, con le relative responsabilità.

Le azioni compiute in un solo anno dalla Fondazione avrebbero potuto avere effetti insperati e ridare fiducia a cittadini e investitori. Purtroppo registriamo quanto le istituzioni locali siano ancora organiche e teleguidate da quei politici che lavorano per restaurare un vecchio sistema di potere. Nella conduzione della cosa pubblica non è stata percepita alcuna inversione di rotta; anzi Valentini si è piegato ai diktat della vecchia nomenclatura del suo partito: basti vedere le logiche legate alla richiesta di rimpasto della sua giunta. Da opposizione comprendiamo il disagio delle forze politiche che compongono la coalizione di maggioranza, prima tra tutte Siena Cambia di fronte a quanto denunciato dalla presidente Mansi. Il primo cittadino, che sappiamo assai propenso alle esternazioni, specie quando si parla di banca o fondazione, cosa ha fatto a questo giro? Un assordante silenzio pubblico. Perché: forse per coprire l’incessante lavorio di restaurazione portato avanti in questi giorni?
Questo è l’ultimo episodio, se ancora non era chiaro a qualcuno, che dimostra la vera natura di Valentini: un Sindaco inadeguato al ruolo che non ha mai avuto il coraggio di affrontare i problemi nella loro realtà cercando di scaricare le colpe su altri, come sta facendo adesso nei confronti della Deputazione Generale compresi i componenti da lui nominati.

Con la vicenda della Fondazione, che oggi rischia il commissariamento, Valentini ha centrato un poker di disastri nel giro di poche settimane: dalla cancellazione dell’AC Siena e della Mens Sana, al non-progetto per il Santa Maria della Scala, fino alla Fondazione Mps. Alla faccia del cambiamento. E lasci stare la Fondazione; lui e il presidente a scadenza della provincia Bezzini. Perché da quella dipende il futuro del territorio. La loro presa di distanza da quanto hanno contribuito a determinare è un insulto all’intelligenza dei senesi.

 

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