Fondazione e Fises, occorre un netto cambio di passo. Si vada oltre la logica elettorale
9 Mag, 2018
fises_800x532

Preso atto da tempo che la Fondazione debba rivedere la propria azione strategica, soprattutto quella a sostegno dello sviluppo economico del territorio, Cna, Confartigianato e Confindustria si sono interrogate su come, ed esprimono la loro posizione. Basta con una Fondazione assistenziale, ma si passi dalla logica dei contributi a quella del sostegno dei progetti. Pochi progetti, ma di grande respiro strategico per tutto il territorio senese, ricercando sostegno e risorse anche da Regione, Governo ed Europa, aprendosi ad una visione di sviluppo del nostro territorio che guardi al mondo intero, da una parte, cercando di attirare e sfruttare tutte le risorse ed opportunità disponibili per questo percorso dall’altra.

La crisi economica ancora persiste nel nostro territorio: i numeri con il segno meno della Camera di Commercio ed i dati dei finanziamenti alle piccole imprese confermano ciò. Avere quindi a disposizione una finanziaria territoriale come la Fises può rappresentare un’opportunità importante, ma anche per questo strumento è necessario rivedere la mission.

Fare in via preferenziale piccoli prestiti con volumi annui complessivi intorno ai 15 milioni non giustifica la necessità di una finanziaria territoriale e comunque con questi numeri risulta troppo fragile per poter adempiere ad un quadro normativo molto complesso e stringente.

In questo contesto, per erogare i finanziamenti alle imprese, sono necessarie molteplici ed eccessive garanzie personali. Modificare l’operatività è quindi indispensabile; il percorso del risanamento è durato nove anni (troppo) ed occorre ora una fase di rilancio, che affianchi le aziende del territorio e quelle nuove che vorranno investirci con strumenti finanziari adeguati, anche sfruttando tramite i Confidi, tutte le controgaranzie del Fondo Centrale attualmente attivate solo in minima parte. Queste potranno infatti creare un effetto moltiplicatore a parità di patrimonio investito, riducendo così la necessità delle garanzie personali a vario titolo richieste.

In linea con le nostre considerazioni, auspichiamo pertanto che il prossimo mandato della nuova governance tenga conto di queste indicazioni e che la stessa sia costruita su competenze e conoscenze del mondo delle imprese, che trova la sua sintesi nel ruolo che ha la Camera di Commercio.

Sarebbe sbagliata la strada delle nomine in chiave politica ed elettorale. La Fises deve sostenere le imprese e non può essere utilizzata per altri fini. Ne va dell’autorevolezza di tutte le istituzioni interessate.

 

Cna, Confartigianato e Confindustria