Fises, Mancuso: “Chiesta la deroga, ma la Fondazione non ci appoggia”
2 Nov, 2016
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Comune e Provincia si muovono per la Fises mentre la Fondazione Mps nicchia. Dopo la pubblicazione della legge Madia sulle partecipate, gli enti locali presenti nell’azionariato della Finanziaria senese di sviluppo hanno presentato la richiesta di deroga per l’ente senese che in caso di uscita del Comune e della Provincia dalla proprietà sarà privatizzata e di conseguenza potrebbe perdere il ruolo di ente vicino alle aziende senesi con prestiti agevolati e diventare una normale finanziaria. “La legge impone agli enti locali di uscire dall’azionariato – ha spiegato Fulvio Mancuso, vice sindaco di Siena, ai microfoni di Are – ma visto che il caso senese è atipico, chiediamo di rimanere. La Fises gode di ottima salute e dal 2009 ad oggi ha erogato 85 milioni di prestiti, più di 1600 operazioni, di cui oltre 400 a start-up, cioè imprenditori giovani e donne imprenditrici. Si tratta di solito di mutui, a tassi migliori rispetto a quelli del mercato, concessi a giovani imprenditori, a start up o a imprese per nuovi investimenti, che non vanno oltre i 50 mila euro e che consentono di avviare una nuova attività o di ammodernare l’azienda. La Fises ha già un piano industriale per i prossimi 3 anni e ha un plafond di 15 milioni di euro all’anno, è autosufficiente e merita difendere la sua attuale identità. Abbiamo chiesto l’appoggio della Regione e il governatore Rossi ha scritto una lettera al governo, abbiamo chiesto l’appoggio della Fondazione Mps, azionista insieme agli enti locali, ma non abbiamo riscotrato lo stesso entusiasmo. Prima ha preso tempo, poi ha scritto una lettera, quando già la nostra istanza era partita, in cui, pur riconoscendo l’importanza della Fises, si limita, un po’ timidamente secondo me, a dichiarare questa istanza conforme alla legge e comunque insiste perchè vengano fatte delle modifiche statutarie affinche possano entrare dei privati nel capitale di Fises.
Aspettiamo la risposta del governo, il termine ultimo è il 23 marzo del prossimo anno e speriamo di riuscire ad avere la deroga”.