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Firmato un protocollo operativo tra l’AOU Senese ed il Centro Antiviolenza dell’associazione “Donna Chiama Donna” di Siena

Firmato un protocollo operativo tra l’AOU Senese ed il Centro Antiviolenza dell’associazione “Donna Chiama Donna” di Siena, per supportare le vittime della violenza di genere che vengono assistite in ospedale. L’importante risultato è stato siglato per essere sempre più vicini alle persone, soprattutto donne, che hanno bisogno di ascolto e sostegno a causa di situazioni di maltrattamento e violenza, sin dal momento in cui accedono al pronto soccorso delle Scotte. Le attività assistenziali e terapeutiche sono condotte dal personale sanitario, l’attività di supporto delle operatrici della onlus viene invece attivata dalla donna, da una persona di sua fiducia o dallo stesso personale sanitario ma sempre nel rispetto della volontà della vittima di violenza. “Il protocollo operativo – spiega Silvia Briani, direttore sanitario AOU Senese – è un ulteriore passo importante all’interno del percorso ‘Codice Rosa’, siglato lo scorso anno tra Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena, ASL7 e AOU Senese per la conduzione di una task force interistituzionale per la promozione di strategie condivise per prevenire e contrastare la violenza verso le persone più deboli e vulnerabili”. L’attività dell’associazione “Donna chiama donna” è particolarmente apprezzata a Siena e va avanti da diversi anni. “L’Associazione – aggiunge Annamaria Rallo, presidente della onlus – è stata fondata nel 1997 come centro antiviolenza da un gruppo di donne sensibili al problema della violenza contro le donne, dando accoglienza e protezione alle donne e minori, nativi e migranti, vittime di violenza fisica, psicologica, economica, sessuale e assistita. Le attività e i servizi svolti sono molteplici: ascolto ed accoglienza delle donne e dei minori che hanno subito violenze; accompagnamento in un percorso d’intervento definito in base ai bisogni rilevati; consulenza psicologica e legale con le socie professioniste; attività d’informazione e sensibilizzazione nelle scuole superiori; organizzazione di dibattiti e conferenze sul tema della violenza”. Le operatrici dell’associazione sono tenute al segreto e alla riservatezza delle informazioni relative alle vittime. Inoltre, in caso di presenza di donne con figli minori, l’operatrice farà riferimento al servizio sociale dell’AOU Senese con l’attivazione del percorso di tutela dei minori.

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