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Fermato dai carbinieri di Siena anche l’undicesimo uomo della banda dei furti

Era sfuggito alla cattura solo pochi giorni fa quando i Carabinieri di Siena hanno sgominata una banda specializzata in furti. In dieci erano stati fermati, mentre un 11esimo era stato individuato in Albania, ma i carabinieri sono riusciti a fermare anche lui dopo che ha deciso di costituirsi. La banda si era resa protagonista di numerosi crimini predatori nelle zone del senese e dell’alta Toscana: oltre 150 tra sale di video-lotteria, bar e locali pubblici, con la sottrazione di slot machines e correlati cambia monete; circa 70 furti in abitazione e un centinaio di furti di veicoli che i malfattori utilizzavano per i loro spostamenti.
L’undicesimo ha deciso di costituirsi presso la Stazione Carabinieri di Castel Fiorentino, ove si è presentato ieri in compagnia del proprio avvocato. Si sentiva braccato e non voleva correre dei rischi. Aveva letto e sentito del complesso armamentario di diavolerie elettroniche messe in campo dai Militari dell’Arma e aveva concluso che prima o poi sarebbe stato intercettato e catturato. Tutti adoperiamo un cellulare, un tablet e tanti altri strumenti elettronici che fanno ormai parte della nostra vita. Anche quando passiamo un casello autostradale siamo monitorabili o quando preleviamo da un bancomat. Dal giorno dell’operazione non aveva più riacceso il proprio telefonino. Per comunicare gliene serviva un altro, che a breve sarebbe stato anch’esso individuato dagli inquirenti. Fare il latitante ha dei costi che non gli risultavano sostenibili, che sono ipotizzabili solo per grandi criminali su un territorio amico, per cui ha scelto il male minore, contando anche sul fatto che un gesto di buona volontà in Italia può esser ben considerato da un Giudice. CURRI SOKOL, albanese del 91, si è arreso. Dopo la redazione degli atti destinati alla Procura della Repubblica di Siena, PM Serena Menicucci, è stato associato al carcere di Sollicciano a disposizione della Magistratura senese. All’appello manca ora solo un soggetto che però si trova da tempo il Albania ed al momento non può essere catturato, se non in virtù di accordi diplomatici fra Italia e Albania. Nel frattempo, convalidati tutti gli arresti, si sono svolti anche diversi interrogatori di garanzia, con conseguenti conferme delle misure cautelari in carcere o agli arresti domiciliari per uno dei soggetti.