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Ferisce un carabiniere, tunisino arrestato a Colle Val d’Elsa

Nottata movimentata quella scorsa a Colle Val d’Elsa, conclusasi con l’arresto di un tunisino 27enne, che ha ferito un carabiniere. I militari sono intervenuti in via XXV aprile dopo diverse chiamate giunte al 112 che riferivano di un uomo, ubriaco, che suonava i campanelli delle abitazioni ed imprecava ad alta voce per strada. Alla vista della pattuglia giunta sul posto l’extracomunitario ha estratto un coltello con una lama di 20 centimetri ed ha cercato di colpire i carabinieri che cercavano di calmarlo. Dopo essere stato, non senza fatica, disarmato e ammanettato, l’uomo è stato portato in caserma, dove ha continuato a dare in escandescenze, insultando i militari e vaneggiando sulle azioni terroristiche accadute in Francia nel pomeriggio. Intanto era stato chiesto anche l’intervento del 118, che ha suggerito di portare il tunisino in ospedale per sedarlo.

Il coltello sequestrato
Il coltello sequestrato

Nonostante fosse ammanettato, anche al pronto soccorso il giovane è riuscito a creare scompiglio, tirando calci alle poltrone della sala attesa, aggredendo i sanitari e distruggendo tutto quello che aveva alla portata. Nella colluttazione nata con i carabinieri che cercavano di tenerlo fermo, uno dei militari ha riportato una lesione al polso destro giudicata guaribile in 5 giorni. Dagli accertamenti fatti è emerso che l’uomo, da anni in Italia, ha alle spalle numerosi precedenti penali tra i quali lesioni personali, resistenza ed oltraggio a Pubblico Ufficiale, minacce e rissa. Inoltre, nel maggio del 2011, si era reso responsabile di un episodio particolarmente grave ed allarmante, per il quale si attende l’esito del processo. L’extracomunitario, dopo aver litigato con un suo cugino, aveva chiuso tutte le finestre e le porte dell’appartamento dove il parente viveva ed aveva aperto due bombole di gas nel tentativo di far saltare in aria lo stabile, che si trova nel centro storico di Colle di Val d’Elsa. Fortunatamente alcuni vicini di casa, allarmati dal forte odore di gas, avevano chiamato i Carabinieri ed i Vigili del Fuoco, evitando così una probabile strage. Stamani, dopo una nottata nelle camere di sicurezza della caserma dell’Arma di Poggibonsi, il tunisino è stato tradotto in carcere in attesa di essere processato.

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