Ferdinando Minucci: “Mi sono adeguato a un sistema”
9 Lug, 2014
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Una lettera per rispondere a quanti “hanno inondato la vicenda della Mens Sana Basket e ovviamente, essendone parte integrante, anche la mia persona” di fiumi di parole. E’ quanto scrive l’ex presidente della Mens Sana, Ferdinando Minucci, agli arresti domiciliari dall’8 maggio al 30 giugno scorso, e ora sottoposto a obbligo di dimora, in una lettera da lui firmata e consegnata all’ANSA da uno dei legali, Gian Piero Biancolella, proprio nel giorno in cui il tribunale di Siena ha dichiarato il fallimento della società di basket. “Mi assumo le responsabilità per essermi adeguato ad un sistema che nel mondo dello sport professionistico è ben conosciuto, noto all’interno della Mens Sana Basket” dice Minucci che nella lettera ricostruisce la sua storia nella società, 23 anni, costellati di vittorie e del record consecutivo di scudetti dal 2007 al 2013. “Se ho sbagliato mi assumerò le mie responsabilità ma quel che non accetto è l’accusa di aver profittato del mio ruolo – continua l’ex presidente -. Ho piena fiducia negli organi inquirenti e nella magistratura, sono certo che la verità ristabilirà i confini del mio operato. In ogni caso tengo a precisare che per quanto di mia conoscenza, qualsiasi somma entrata nella disponibilità della società è stata utilizzata, per il bene e l’interesse della società stessa. Nego decisamente che da parte mia ci siano state locupletazioni personali”.