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Emergenza ungulati: la legge regionale finalmente risolutiva

«Un’ottima notizia e un doveroso apprezzamento al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e all’assessore all’agricoltura Marco Remaschi per l’impegno profuso nel raggiungimento di un obiettivo atteso da anni, il primo traguardo di un percorso che ora può e deve portare alla risoluzione reale di una problematica che era giunta alla soglia dell’irrimediabilità. Il provvedimento, in ampie disposizioni, risponde alle manifestate esigenze». Così Gianluca Cavicchioli, direttore dell’Unione Provinciale Agricoltori di Siena, commenta l’approvazione da parte della Regione Toscana della legge obiettivo per il contenimento degli ungulati. «Ora l’immediata esecuzione per la difesa delle nostre colture – aggiunge Cavicchioli – che, come forse qualcuno dimentica, producono occupazione e muovono gli ingranaggi dell’economia Toscana e della provincia di Siena in particolar modo. Auspichiamo una repentina pubblicazione delle norme attuative per avere così immediato riscontro. Non è più il tempo degli slogan e delle misure preventive, è il momento dell’azione e degli atti risolutivi. La nuova legge va in questa direzione e, nella provincia di Siena, potrà godere di una rinnovata e fattiva collaborazione fra agricoltori, associazioni e organismi venatori. La messa in pratica degli intendimenti legislativi, speriamo sia spedita e non intralciata da improduttivi quanto pretestuosi interpretazioni letterali degli articolati. E con piacere prendiamo atto anche dell’altrettanto fattiva collaborazione con la Regione Toscana che si è dimostrata attenta alle problematiche degli agricoltori e al ruolo della nostra associazione». Il direttore di Upa Siena conclude: «Respingiamo qualsiasi tipo di strumentalizzazione di una legge che, ribadiamo, è un atto risolutivo di una problematica diventata insostenibile. La manifestazione del dissenso è più che legittima ma non si tratta di “un’azione violenta fine a se stessa” quanto di un contenimento mirato al riequilibrio naturale in grado di rispettare anche le coltivazioni e il lavoro degli agricoltori».

“Gli ungulati in Toscana sono oltre 400mila, nella provincia di Siena c’è la maggiore concentrazione, la percentuale più alta. Questo è il territorio più colpito di tutta la Regione e i danni sono direttamente proporzionali alle presenze – commenta il direttore di Coldiretti Siena, Simone Solfanelli – . Siamo consapevoli che l’approvazione della legge, sollecitata da Coldiretti, è comunque solo un primo passo per tentare di risolvere il problema di sostenibilità per le imprese agricole, non la soluzione definitiva. La legge, che non è la panacea di tutti i mali, è comunque un passo importante che ci auguriamo serva a tutti per iniziare una nuova stagione. Per questo diciamo forte e chiaro che la nuova norma necessita di essere applicata in maniera seria, rigorosa ed intelligente da parte di tutti i soggetti coinvolti: dagli agricoltori alle Atc e al mondo venatorio. Se così non sarà – conclude Solfanelli – non solo questa sarà stata un’occasione perduta ma l’ultima occasione che abbiamo per tutelare il territorio e le imprese agricole”.

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