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Emergenza abitativa, 52 alloggi da realizzare nel comune di Siena

Torna in Consiglio la questione dei 52 alloggi, con finalità sociali, da realizzare nel territorio comunale di Siena attraverso un finanziamento regionale di circa 3,8 milioni di euro erogato in base al “Piano nazionale di edilizia abitativa”.

E’ stato Massimiliano Bruttini (PD) a sollecitare l’Amministrazione comunale perché <<alla data attuale – ha detto il consigliere – l’intervento non è ancora stato avviato, in quanto è stata richiesta una proroga del termine di inizio dei lavori a seguito della messa in liquidazione del soggetto attuatore privato: la cooperativa Montemaggio>>.

<<Sappiamo che ci sono stati contatti e incontri – ha proseguito Bruttini – con gli uffici regionali per individuare ipotesi di subentro, ma il timore è che, in assenza di soluzioni concrete, la Regione Toscana stabilisca una revoca del finanziamento>>.

<<Per questo – ha concluso Bruttini – chiedo all’assessore competente di relazionare sullo stato della pratica, con particolare riguardo alle motivazioni che si frappongono alla regolare esecuzione dell’intervento>>.

L’assessore alla Casa, Anna Ferretti, nella sua risposta agli interroganti ha ripercorso alcune tappe della vicenda: <<Quando nel 2012 il Comune di Siena ha sottoscritto la convenzione con la Regione Toscana per l’attuazione di questi interventi, nel contesto del piano nazionale di edilizia abitativa, per un contributo di 1.700.000 euro, per la realizzazione di 10 alloggi di edilizia residenziale pubblica, tramite la società di gestione Siena Casa SpA; l’altro, di complessivi 2.142.000 euro, per 42 appartamenti da destinarsi in locazione a canone sostenibile e da realizzarsi a cura dell’operatore privato società cooperativa Montemaggio. A causa dei perduranti problemi finanziari di questa, nel gennaio 2013 il Comune ha dovuto richiedere una proroga alla Regione Toscana, che ha fissato il nuovo termine in relazione alla procedura di verifica di una cessione di ramo d’azienda a una società controllata. A oggi, questa possibilità non si è ancora concretizzata, ma resta ferma la volontà dell’Amministrazione di mantenere i contenuti dell’accordo sottoscritto con la Regione Toscana, una volta ridefinito un soggetto attuatore che si accolli i costi e gli oneri per la completa realizzazione di tutte le opere e le infrastrutture necessarie>>. Solo così, infatti, sarà possibile attuare le strategie contenute negli attuali strumenti urbanistici nell’area di Renaccio. <<Abbiamo cercato – ha proseguito l’assessore – di vedere, attraverso una serie di incontri con una società che lavora nell’housing sociale a livello di Regione insieme all’associazione costruttori (ANCE), insieme alle cooperative costruttori, se era possibile trovare chi poteva subentrare alla Montemaggio, e utilizzare, quindi, anche la Cassa Depositi e Prestiti. Nonostante, però, l’interesse palesato dai costruttori i tempi ristretti, con la scadenza al prossimo 31 dicembre, non ci hanno permesso l’individuazione di un soggetto concreto>>. <<La Regione – ha concluso Ferretti – con la quale abbiamo interloquito ripetutamente si è dimostrata sensibile: ottenuto il permesso dallo Stato di ritirare le concessioni fatte, poter rimettere a bando i fondi   ed eventualmente utilizzarli con nuovi progetti in zone di più facile realizzazione>>.

<<Risposta esaustiva – ha commentato Massimiliano Bruttini – anche se il problema rimane nella sua completezza e per il quale l’Amministrazione deve prestare necessaria attenzione, perché se non si riesce a sbloccare certe situazioni non solo non saremo in grado, questa volta e le prossime, di costruire o realizzare impianti, alloggi ERP e a canone concordato di cui la città ha fortemente bisogno, ma non riusciremo, neppure, a rilanciare l’attività economica così importante in questo particolare momento>>.

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