Elisabetta Rossoni (In Campo): “Turisti benaccolti, se educati e rispettosi”
20 Apr, 2018
turisti piazza campo2_800x532

Ognuno di noi avrà senz’altro pensato anche solo per un istante come, in questi anni difficili di crisi e di decadenza, il turismo possa essere un volano importante per il nostro Rinascimento e per la nostra economia, coinvolgendo trasporti locali, ricettività, commercio, ristorazione e naturalmente la cultura.

Uno sguardo ai numeri diffusi dall’Amministrazione ci fa capire quanta strada sia stata fatta negli ultimi anni, Siena è ormai famosa nel mondo e non ha niente da invidiare ad alcuno in quanto a storia illustre e a ricchezza di monumenti. Il nostro obiettivo deve essere migliorare sempre più l’offerta e fare in modo che il turista viva un’esperienza positiva, sia che si tratti di un turista di passaggio che in tal modo quasi sicuramente tornerà, sia che usufruisca di soggiorni più lunghi nel nostro Comune e da qui si sposti per esplorare la Toscana.

Nel contempo non dimentichiamo la necessità della gestione del delicato equilibrio tra flussi turistici e vita cittadina: turismo non dovrebbe mai essere considerato sinonimo di confusione, maleducazione e sporcizia.

Per offerta intendo ad esempio i servizi in generale ( parcheggi, zone pic nic, bagni pubblici); i punti di informazione turistica; la valorizzazione delle nostre guide locali, più preparate ad affrontare giornate impegnative e piene di passione come -per esempio- quelle che precedono i giorni del Palio, giornate che possono far vivere al turista una grande magia, se ben istruito e accompagnato da persone competenti.

La storia di Siena è caratterizzata da simboli di accoglienza, dal Santa Maria della Scala a Porta Camollia: Cor Magis Tibi Sena Pandit, la città apre il suo cuore a chi arriva da tutto il mondo per scoprirla, non trattiamo il turista come un invasore, apriamogli le nostre porte, aiutandolo a vivere Siena, proseguendo nell’attività di rilancio delle nostre realtà artistiche, creando sinergie e facendo squadra.

A chi lavora con e per il turismo, da dentro un’impresa o in una amministrazione pubblica, spetta il compito di lavorare insieme per far sì che il turista sia accolto nel miglior modo possibile, chiedendo a nostra volta allo stesso di non dimenticare mai che quando viaggia è in casa altrui e il rispetto delle regole e della buona educazione non deve mai venire meno.

ELISABETTA ROSSONI