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Ecco perchè il Comune ha interrotto l’accordo con il Comitato Siena 2 per la gestione de La Meridiana

La collaborazione del Comune e del Comitato Siena 2, che fino a poco tempo fa gestiva gli spazi del centro civico La Meridiana di San Miniato, si è interrotta perché “sono stati disattesi alcuni impegni”. A dirlo l’assessore al Patrimonio Luciano Fazzi, che ha risposto ieri in consiglio comunale ad una interrogazione di Alessandro Masi, Giulia Periccioli, Luca Micheli e Bruno Valentini del Pd.

“Tra le modalità di svolgimento del Patto – spiega Fazzi – era previsto che dopo 12 mesi il Comitato Siena 2 si facesse carico integralmente delle spese per le utenze, ma questo non si è realizzato. L’Associazione, secondo quanto riportato nell’accordo, avrebbe dovuto provvedere puntualmente ad una rendicontazione sia in termini temporali che economici, ad oggi non ancora pervenuta, ed essa stessa ha dichiarato di avere problemi con l’addetto alla tesoreria, e che il Comitato Siena 2 avrebbe dovuto nominare un agente contabile in attuazione della normativa sul maneggio di denaro pubblico, ma ciò non è stato portato a compimento. Pertanto, al momento della scadenza del patto, l’Amministrazione ha inteso rivedere il rapporto con l’associazione al fine di superare queste criticità”.

Il Comune, continua Fazzi, ha incontrato le associazioni che utilizzavano La Meridiana (dal Comitato Siena 2 a Legambiente, da Ares Teatro a Game Storm, da The Last Dance a Siena Foto Club) per informarli che la loro attività poteva andare avanti con le stesse modalità e condizioni di prima. “L’amministrazione si sta facendo carico di tutti gli oneri che aveva il Comitato Siena 2; una ditta di pulizie provvederà con cadenza settimanale a pulire i bagni e gli spazi in comune. Inoltre si sta predisponendo un calendario da pubblicare sul sito per rendere fruibili i luoghi anche ad altre realtà che ne avessero necessità. L’utilizzo dei locali è ancora condizionato dall’emergenza Covid, per cui le sale andranno utilizzate rispettando le misure di sicurezza che sono a carico degli utilizzatori. È stata poi individuata una persona dell’ufficio Patrimonio come referente dell’amministrazione per tutte le associazioni”.

Il consigliere Masi, in precedenza, aveva ripercorso lo stato dell’arte del quartiere di San Miniato nel quale si trova il Centro ha ricordato il suo ruolo chiave come “presidio e motore d’iniziativa socio culturale di notevole importanza nel suo contesto, ma anche per la città, nonché come riferimento per l’incontro dei giovani che coinvolge le realtà associative in loco. Realtà che hanno compensato, con la loro attività, il lungo percorso di completamento e realizzazione delle opere comuni non ancora ultimato (auditorium, edificio semicircolare in Piazza della Costituzione e scuola)”.

Sottolineando poi che “il patto di collaborazione tra il Comune e il Comitato, stipulato nel 2018, è valido per tre anni con possibilità di rinnovo dopo una valutazione dei risultati realizzati” e che, “a quanto riportato dalla stampa, l’Amministrazione stia lavorando ad un bando senza chiarire se si tratti o meno di un’evidenza pubblica per un nuovo patto di collaborazione”.  Masi ha inoltre evidenziato che “il centro è individuato come bene comune nel relativo elenco e che lo stesso regolamento prevede il coinvolgimento dei cittadini nell’attività di rendicontazione, misura e valutazione delle attività di collaborazione, a maggior ragione lo stesso Consiglio dovrebbe essere protagonista in questa fase o almeno esserne informato”.

Nel concludere che “poiché il quartiere in questa fase non può contare né sulla disponibilità de La Meridiana né sui locali dell’edificio semicircolare e dell’Auditorium di Piazza della Costituzione che pure furono pensati, finanziati e realizzati proprio come nuovo centro civico del quartiere a disposizione del tessuto associativo che lì opera”, il consigliere ha chiesto: “perché ad oggi l’Amministrazione non abbia ancora provveduto ad una ricognizione dei risultati di tale patto di collaborazione nonostante le richieste di incontro da parte del Comitato; come intenda procedere per la gestione del Centro Civico La Meridiana  visto che è un bene comune, e come si pensa, in questa fase di attesa, dopo anche i difficili mesi di arresto dovuti al Covid, di rispondere alle esigenze di continuità delle attività delle diverse realtà associative che vi fanno riferimento”.

Masi si è infine dichiarato “insoddisfatto perché queste supposte inadempienze andrebbero contestualizzate insieme al Comitato Siena 2, ma, a parte questo aspetto, ciò che è da considerare è il fatto che ci sia un regolamento che prevede un passaggio dal Consiglio comunale, l’organo che deve dare un indirizzo particolare attraverso il Patto di collaborazione. Qui adesso non c’è né un patto né un affidamento di fatto. Invito quindi l’Amministrazione a consentire al Comitato Siena 2 un momento restitutorio, un confronto con i soggetti e le varie associazioni per poi tornare in Consiglio per discuterne”.

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