E’ iniziato al Santa Maria della Scala il Wte Unesco World Tourism Event
28 Set, 2018
Wte Unesco World Tourism Event

Ha preso il via questa mattina la seconda edizione senese del Wte Unesco World Tourism Event for Unesco cities and sites, che si terrà fino a domenica 30 settembre nel complesso museale di Santa Maria della Scala. 
LA CONFERENZA INAUGURALE – Ad aprire ufficialmente il salone è stata la conferenza alla quale hanno partecipato l’assessore al Turismo della Regione Toscana, Ciuoffo, il VIce Sindaco di Siena, Andrea Corsi, il Presidente dell’Associazione beni italiani Unesco, Giacomo Bassi, il Direttore del complesso museale Daniele Pitteri, il direttore del Salone Marco Citerbo, Elena DIraco in rappresentanza di Enit e moltissimi altri amministratori locali.
“Abbiamo avuto una stagione in cui la cultura è stata marginale nelle politiche di valorizzazione del nostro paese, con una caduta culturale prima che politica -ha detto l’assessore al Turismo della Regione Toscana, Stefano Ciuoffo, nel corso della conferenza di apertura del Salone- e ora è affidata a noi la responsabilità di ricostruire ciò che il notro paese ha perso in termini culturali. Troppo a lungo, -ha proseguito- ci siamo detti che tutto andava bene perchè eravamo i detentori del maggior patrimonio culturale, ma, in questi anni, altri paesi hanno dettato i loro modelli. Dobbiamo stabilire delle priorità e tra queste, la prima è sicuramente quella di conservare, mantenere, comunicare e rendere accessibile il nostro patrimonio, con un’azione coordinata, mirata, precisa così che il nostro paese possa mantenere il ruolo primario che merita di avere per il grande patrimonio diffuso che abbiamo.
Per il Vice Sindaco di Siena Andrea Corsi turismo e cultura sono le basi per affrontare le sfide del futuro. “Non c’è turismo di qualità se non c’è, prima, un approfondimento culturale, -ha detto Corsi-  altrimenti ci sarà solo consumo delle città. Grazie al Wte Unesco, turismo e cultura si uniscono in un luogo importante come il Santa Maria della Scala, che è il simbolo dell’accoglienza e dell’ospitalità della città. Vogliamo lavorare -ha proseguito Corsi- perchè Siena possa essere un punto di riferimento.” Rispondendo, quindi alla sollecitazione del Presidente del’associazione beni italiani patrimonio Unesco, Giacomo Bassi, Sindaco di San Gimignano, ha garantito che a Siena, è cambiata l’amministrazione ma non il suo impegno.

Lo stesso Bassi, infatti, ha chiesto che Siena prosegua la proficua collaborazione con l’Associazione, caratterizzata, in passato da un dialogo importante. “E’ un lavoro impegnativo, quello dell’associazione, -ha detto il Presidente Bassi- nel nostro ruolo di “pungolatori”, con l’obiettivo di far crescere l’attenzione verso il patrimonio Unesco.” Ha quindi annunciato che il prossimo 18 e 19 ottobre, a Noto l’associazione riunirà tutte le associazioni e i siti Unesco europei per la costituzione di una Rete europea dei grandi centri di eccellenza, così da mettere in piedi un’azione coordinata nei confronti dell’UE perchè creda di più e investa di più nella cultura.

Dell’importanza del turismo culturale ha dato conferma anche Elena Diraco, in rappresentanza dell’Enit, che ha sottolineato come esso sia cresciuto, pur essendo un settore maturo, passando dai 14 miliardi del 2015 ai 15 miliardi e mezzo del 2017.

Al termine della conferenza inaugurale l’Assessore al Turismo della Regione Lazio, Lorenza Bonaccorsi, ha annunciato il trasferimento del WTE Unesco a Roma per le prossime due edizioni, 2019 e 2020. 

Del resto, come ha evidenziato il Direttore del Salone, Marco Citerbo, l’evento nasce proprio come itinerante per valorizzare il patrimonio Unesco nazionale. Citerbo ha, quindi, ringraziato il Direttore Pitteri, il Comune di Siena, la Regione Toscana, l’Associazione Beni Italiani patrimonio mondiale Unesco,  Toscana Promozione Turistica e l’Enit per la proficua collaborazione di questi due anni.
IL PROGRAMMA – Sempre nella giornata inaugurale si è svolto il workshop riservato agli operatori con oltre 60 tour operator italiani e stranieri specializzati nella promozione dei siti Patrimonio dell’Umanità e nella promozione del turismo culturale.
Il salone è, peraltro, suddiviso in un’area espositiva, dedicata alla promozione dei siti Unesco di tutto il mondo, nella quale i visitatori potranno trovare informazioni e suggerimenti di viaggio, ma prevede anche un ricco calendario di incontri di approfondimento. 
“Porte, Torri e Fortezze: il Patrimonio di Firenze” è stato il tema del convegno a cura dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco e Associazione MUSE, che si è svolto questa mattina, durante il quale si è messo in evidenza l’importanza di fare rete tra i siti per creare ponti naturali verso uno sviluppo culturale più ampio.
GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI 29 SETTEMBRE – Tra gli appuntamenti in calendario Sabato 29 settembre da non perdere l’incontro dal titolo La laguna della Nuova Caledonia: patrimonio dell’umanità per bellezza e paradiso di  biodiversità (Sala Sant’Ansano, ore 15,30), un’occasione per scoprire un vero e proprio Paradiso terrestre che nel 2018 festeggia i dieci anni dal riconoscimento Unesco a patrimonio dell’Umanità.
Altri appuntamenti di sabato sono “Le Memorie del Mondo, i Luoghi dell’Anima: il ruolo delle autonomie locali nella valorizzazione del patrimonio culturale. Presentazione degli Itinerari Culturali e dei Siti UNESCO della Città Metropolitana di Napoli e Napoli Capitale – i Siti Reali”, a cura della Città Metropolitana di Napoli (ore 11,00 – Sala Sant’Ansano), al quale prenderà parte, oltre alla consigliera delegata Rete Unesco della Città Metropolitana di Napoli, Elena Coccia, anche l’onorevole Alessandra Carbonaro, membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati.
Alle ore 14,00, invece, si parlerà di “Imprenditorialità creativa nei Siti Unesco WCH e sviluppo dei paesaggi culturali” ovvero l’esperienza del Master in imprenditorialità per i Beni Culturali dell’Università di Genova. Quindi, a chiudere, alle 16,30, l’incontro organizzato dal Comune di Tivoli su “Il Distretto Turistico: un modello alternativo di sviluppo” (Sala Sant’Ansano).