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Duprè, il 13 dicembre l’incontro con i rappresentanti dei genitori

“Mi auguro di riportare il prima possibile gli alunni nella loro naturale scuola, visto che la data della fine del cantiere, anche se piuttosto ottimistica, è prevista per il 21 gennaio”. Così l’assessore Paolo Benini nel rispondere all’interrogazione di Alessandro Masi, Luca Micheli, Giulia Periccioli e Bruno Valentini (Pd) durante il consiglio comunale di stamani sul tema dei lavori alla Duprè, iniziati nella terza settimana di novembre, che hanno costretto quasi 300 dei 350 alunni totali a trasferirsi dalla struttura di via Roma a quelle di Taverne d’Arbia e San Miniato, creando disagi e sollevando problemi da parte dei genitori (i cui rappresentanti incontreranno l’amministrazione il 13 dicembre).

“Questi lavori – ha spiegato Masi – partiti dalle verifiche a seguito di un crollo del soffitto della segreteria avvenuto lo scorso aprile, creano molto sconcerto e disagio all’intera comunità scolastica, dal momento che alunni, insegnanti, personale non docente e famiglie hanno dovuto affrontare tale spostamento dentro le regole del Covid e della recuperata didattica in presenza. Non si comprende allora come l’evidente difetto di programmazione si combini con l’indifferibilità degli interventi, ovvero: se siamo in una situazione di emergenza per la sicurezza o di mera opportunità”. Masi ha poi chiesto se “i lavori siano stati davvero indifferibili in quanto urgenti oppure se ci siano state le condizioni per rinviarli al periodo delle vacanze, senza penalizzare i bambini – il nostro primo bene – la comunità scolastica e le sue attività”.

“Questa Amministrazione, ed io in particolare, intendiamo agire in maniera preventiva sulle strutture scolastiche in capo al Comune senza aspettare, come fatto fino ad oggi, l’insorgenza di qualche emergenza – la replica di Benini – credo che tutti concorderanno sul fatto che nell’ordine gerarchico delle necessità, la sicurezza o alzarne il livello, debba essere primario rispetto al disagio che ne può derivare perché il vantaggio finale è molto più alto del disagio stesso”.

“Per quanto riguarda la scuola in oggetto – ha proseguito Benini- parliamo di uno stabile degli anni ‘20 sul quale non è mai stato fatto alcun intervento prima e per il quale non è stata avviata, fino ad oggi, una programmazione di verifiche preventive se non a seguito al distacco di un pezzo di intonaco dello spessore di 3 cm e del peso di 70 kg, che ha centrato una sedia senza, per fortuna, colpire la segretaria amministrativa che non era presente in quel momento>>. Benini ha poi illustrato nel dettaglio i vari passaggi che hanno portato alla scelta del trasferimento tra cui <<la messa in sicurezza di quell’area, la segnalazione da parte dei Vigili del Fuoco che hanno prescritto una serie di nuove verifiche, anche in ulteriori zone e che ha rilevato altre aree ammalorate>>, sottolineando che <<alla luce di quanto emerso e al fatto che i controsoffitti presenti non sono in grado di sostenere il possibile cedimento di porzioni di intonaco, è stato previsto di ampliare e continuare il lavoro di indagine sull’edificio”.

L’assessore ha proseguito dicendo che “le demolizioni iniziano oggi perché abbiamo dovuto isolare gli impianti per non lasciare al freddo e al buio i ragazzi. Per quanto riguarda la data per lo spostamento, è stata scelta e concordata con la dirigente scolastica, perché la presenza del cantiere avrebbe creato delle criticità per il normale svolgimento delle lezioni”.

Ha informato poi l’aula che “sono stati montati nuovi monitor in ogni classe e che le aule, così da agevolare la didattica”, ribadendo che è proprio in base al “principio di responsabilità e al rispetto delle norme di sicurezza” che sono stati effettuati ulteriori controlli.

Ha ringraziato poi il lavoro svolto dai vari uffici e, pur consapevole dei disagi creatisi ha rimarcato il tema della priorità nella sicurezza “tanto più in un immobile che ospita bambini”.

Masi ha ringraziato l’assessore per la risposta e “anche tutto il personale del Comune e la Comunità scolastica che hanno dovuto affrontare questa emergenza nella gestione di una cosa così complicata”, affermando, però, di trovarsi “insoddisfatto per la narrazione che ha fatto l’assessore perché emerge, chiaramente, un problema di tempistiche legate ad una mancata programmazione e ad una questione di sicurezza dal momento che da aprile si è dato l’incarico per le dovute verifiche solo a settembre, come riportato dalla stampa. Un aspetto che mette in luce, come da me più volte richiamato, l’importanza di una più attenta gestione del Bilancio, che va avanti a variazioni e nel quale non si riesce a capire quale siano davvero le priorità di questa Amministrazione. La scuola rientra tra le priorità? Da qui il mio invito a riflettere”. Concludendo nel chiedere “che tutto ciò che si può fare venga fatto rispettando l’intera comunità scolastica che soffre per la situazione che si è trovata a vivere e, soprattutto, una migliore programmazione per gli interventi di messa in sicurezza dei plessi”.

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