Droga in casa pronta per lo spaccio, albanese arrestato a Monticiano
17 Mar, 2018
carabinieri arresto

Da tempo i Carabinieri di Monticiano lo stavano osservando. Quell’albanese di 30 anni venuto con moglie e figli dall’Emilia Romagna non appariva avere mezzi di sussistenza, lo si vedeva in giro spesso e volentieri e di certo non doveva avere un lavoro, eppure manteneva decorosamente una famiglia senza dare troppo nell’occhio. La situazione era sospetta e i militari avevano raccolto informazioni su di lui, di certo avevano congetturato che le risorse di quell’uomo potessero essere illecite e tutti sanno che il commercio di stupefacenti costituisce la risorsa più agevole per procurarsi denaro facile. I rappresentanti dell’Arma avevano anche verificato che quell’uomo aveva già in passato avuto problemi con la giustizia. In un piccolo centro come Monticiano tante cose non possono poi sfuggire al Comandante della Stazione Carabinieri come non sfuggono a tanti altri. Così, osservando qualche frequentazione e molti particolari, i Carabinieri erano giunti alla conclusione che quell’albanese costituisse una persona di interesse operativo e, dopo lunga osservazione passavano ai fatti, procedendo a una perquisizione domiciliare e personale. Il risultato era il rinvenimento di ben 300 (trecento) grammi di marijuana e di tutto l’armamentario necessario per confezionarla in dosi, bilancino elettronico di precisione e dischetti di nylon per l’assemblaggio in piccoli involucri della sostanza destinata alla vendita, incartata come una caramella. Lo straniero veniva tratto in arresto per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanza stupefacente e ristretto agli arresti domiciliari in attesa della decisione del GIP che, in attesa del processo e considerata l’esigenza dell’uomo di poter provvedere ad un figlio in tenerissima età, gli concedeva la possibilità di cercarsi intanto un lavoro, imponendogli però, con obbligo di dimora, di non allontanarsi da Monticiano dalle ore 22.00 alle ore 06.00 di ogni giorno. Si spera che l’arrestato, dopo essere stato trattato con umanità, sappia trovarsi davvero un lavoro e non riprenda a spacciare, perché i Carabinieri continuano ad osservarlo e le opportunità favorevoli ad un certo punto si esauriscono.