Prima pagina

Direttore Santa Maria della Scala, nominata la commissione da Casprini

Il dirigente Paolo Casprini ha nominato la commissione incaricata di selezionare il nuovo direttore del Santa Maria della Scala, il quale dovrà impostare anche la programmazione culturale del Museo Civico e del Museo dell’Acqua. La commissione, come già stabilito dal bando pubblico, sarà composta dal Segretario Generale del Comune, Diodora Valerino, con funzione di Presidente, oltre a due membri esterni: Sandrina Bandera e Gianbruno Ravenni. Nominativi che l’Amministrazione Comunale ha individuato di concerto con la Regione Toscana ed il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, in modo da garantire massima imparzialità ed elevata competenza. Entrambi alti funzionari pubblici, andati in quiescenza da pochissimo: Sandrina Bandera, ex direttrice della Pinacoteca di Brera, sovrintendente ai Beni Storici e Artistici della Lombardia; Giambruno Ravenni, ex dirigente del settore Cultura della Regione Toscana. A loro il compito di prendere in considerazione le domande di 66 candidati, sia esaminando i rispettivi curricula sia attraverso colloqui, selezionando, infine, da un minimo di tre a un massimo di cinque candidati che verranno sottoposti alla valutazione finale del sindaco Bruno Valentini. “Nell’attuale contingenza normativa – sostiene il sindaco – questa si è rivelata la procedura più opportuna per individuare il nuovo direttore del Santa Maria della Scala a cui affidare la realizzazione degli indirizzi approvati dal Consiglio Comunale. Com’è noto, infatti, ci sono motivazioni finanziarie e tecniche, legate all’opera di messa in sicurezza dei locali recuperati, tuttora in corso, che impediscono di dare completa autonomia al Santa Maria della Scala, ma questo rimane l’obiettivo strategico”. “In collaborazione con la Fondazione MPS – aggiunge Valentini – è stato anche predisposto uno studio di fattibilità per il rilancio della gestione del complesso museale e, inoltre, è ripartita la progettualità per la prosecuzione del progressivo recupero dei suoi spazi, coerentemente con l’originaria visione del “progetto Canali”, che potrà contare sui finanziamenti già destinati dal parte della Regione Toscana, finalizzato soprattutto a rendere concretamente possibile il trasferimento della Pinacoteca Nazionale”.
“Nel frattempo – conclude il primo cittadino – l’esperimento dell’affidamento in concessione del Santa Maria della Scala, che è iniziato a metà giugno per concludersi nella prossima primavera, ha riscontrato un confortante successo di visitatori, i quali sono aumentati di oltre il 40% rispetto all’anno precedente; contestualmente, ciò ha permesso di alleggerire l’impegno economico del Comune “.